Il Monza torna in campo durante la sosta per gli impegni delle Nazionali. Stasera, sabato 3 ottobre alle ore 18, la squadra di Ivan Juric affronterà il Brest allo Stade Francis-Le Blé, in Francia.
Dopo il test disputato contro la Cremonese, concluso con una sconfitta per 3-2, i biancorossi avranno un’altra occasione per mantenere il ritmo partita e proseguire il lavoro in vista della ripresa della stagione.
Test
Il tecnico del Monza deve ancora fare i conti con le assenze legate alle convocazioni internazionali, ma può contare anche su alcuni recuperi importanti. Sono infatti tornati a disposizione Ngonge e Antov, entrambi già protagonisti nell’amichevole contro la Cremonese.
Ngonge aveva sbloccato quella partita realizzando il suo primo gol con la maglia biancorossa, mentre Antov aveva firmato il momentaneo 2-2 nella ripresa, prima della rete decisiva della Cremonese, che aveva fissato il risultato sul 3-2.
Tra i giocatori più osservati ci saranno anche Exequiel Zeballos e Andrea Colpani. Entrambi possono rappresentare soluzioni importanti sulla trequarti e il lavoro svolto durante la sosta potrebbe permettere loro di arrivare alla ripresa del campionato con una condizione fisica migliore.
Per Juric l’amichevole francese sarà quindi un ulteriore appuntamento per valutare le alternative a disposizione e affinare gli equilibri della squadra.
Brest-Monza in pay-per-view
A far discutere, però, è anche la modalità scelta per seguire la partita da casa. Brest-Monza sarà trasmessa in Italia da FanZone TV in modalità pay-per-view, al costo di 5 euro.
La possibilità di acquistare la diretta ha generato diverse reazioni sui social da parte dei tifosi biancorossi. Le contestazioni non riguardano tanto l’importo richiesto quanto la scelta di applicare un costo anche a una partita amichevole.
Le proteste dei tifosi
Una larga parte dei sostenitori del Monza ha espresso il proprio dissenso per la modalità di trasmissione della gara. Il confronto si inserisce anche nel più ampio dibattito sui costi sostenuti dagli appassionati per seguire il calcio attraverso le diverse piattaforme televisive e streaming.
La decisione di proporre un’amichevole in pay-per-view viene quindi discussa anche in relazione alle spese già sostenute dai tifosi durante la stagione. Resta inoltre il tema, richiamato nelle proteste, del rapporto tra disponibilità dei contenuti e lotta alla pirateria, sempre più in salita se si impongono costi anche alle gare d’allenamento.
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