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Palladino: “Grazie al Monza, sognavo di lavorare con i ragazzi. Mi ispiro a Gasperini, ma stimo tanto Brocchi”

Sulle pagine de Il Giorno troviamo un’intervista a Raffaele Palladino, assistente di Riccardo Allegretti alla guida del Monza Under 17. Tante squadre nel suo curriculum, ma oggi si dedica ai ragazzi biancorossi, anche loro primi in classifica

«Per me è una nuova carriera. E’ un‘esperienza bellissima e ricca di emozioni. Devo ringraziare per questa opportunità la società, il dottor Adriano Galliani, il direttore sportivo Filippo Antonelli e il nostro responsabile Roberto Colacone. Già prima di smettere di giocare, sognavo un giorno di poter lavorare con i ragazzi per poter condividere con loro la mia esperienza sul rettangolo verde. E’ l’inizio di una nuova avventura per me: devo imparare tanto, per essere pronto, magari in futuro, a sedermi su una panchina di una prima squadra. Ma voglio anche sottolineare la fortuna di lavorare insieme ad Allegretti: con lui c’è un continuo confronto e piena condivisione degli allenamenti».

Sugli allenatori avuti in carriera: «Ho sempre cercato di prendere il meglio dai miei allenatori e ora lo voglio trasmettere ai ragazzi. – confessa PalladinoIl mio maestro è sicuramente Gasperini: in lui mi ispiro nel modo con cui affronta gli allenamenti, nell’idea di un calcio aggressivo e propositivo. Poi ho sempre ammirato la capacità di diplomazia di Deschamps, un grande gestore del gruppo. Senza dimenticare Juric, che è un discepolo di Gasperini, e Ranieri, un pragmatico che punta forte sul colloquio con i suoi giocatori e sul rapporto umano».

Sulla scorsa stagione: «Potevo giocare solo in Coppa Italia di Serie C, ma nella finale di andata contro la Viterbese ero infortunato, mentre al ritorno sappiamo tutti come si è messa la partita. – racconta Palladino – Brocchi? Lo stimo tantissimo, è un tecnico di grande prospettiva e mi piace il fatto che sia sempre propositivo e punti sempre a proporre gioco. I risultati stanno parlando per lui, con la prima posizione in classifica con grande margine sulla seconda che fa davvero ben sperare. Nelle ultime tre partite è mancata la vittoria per un calo psicofisico che è naturale quando sei davanti con un margine molto ampio su chi insegue. Ma la rosa costruita dalla dirigenza è molto forte».

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