Monza sempre più in alto, ora è in zona promozione diretta

I biancorossi vincono in trasferta contro il Cosenza con due calci di rigore e agganciano il secondo posto

Monza sempre più in alto ed in piena lotta per la promozione diretta, visto che acciuffa la Cremonese al 2° posto, Cosenza che sprofonda verso la C. Sempre in pieno controllo della partita, gli uomini di Stroppa portano a casa tre punti fondamentali con il più classico dei punteggi, frutto di due calci di rigore nettissimi assegnati dal signor Maresca che non ha sbagliato nulla, compreso un gol di Mota Carvalho sul finire del primo tempo, annullato dopo un consulto Var. Scrive Tuttosport.

Se Stroppa manda in campo l’undici previsto alla vigilia, Bisoli stravolge ancora una volta l’assetto tattico presentando un 4-5-1 incomprensibile con Carraro e Palmiero ancora insieme nonostante sia chiaro a tutti, da mesi, che i due non possono coesistere e Caso lasciato solo contro l’intera difesa ospite. Dopo 35’, Bisoli disconosce le sue scelte, inserendo Laura (una punta) al posto di Palmiero. «L’avevamo preparata così – dirà in sala stampa il tecnico rossoblù – Contro una squadra forte come il Monza, non potevamo certo scoprirci ma cercare di dare fastidio con le ripartenze. Purtroppo, ancora una volta, il banco è saltato per nostre disattenzioni ma la squadra è viva nonostante i numeri non siano dalla nostra parte».

Punti di vista ma, da quando è arrivato, Bisoli ha ottenuto soltanto 6 punti in 10 partite: una media da retrocessione. Scarna la cronaca. Monza subito padrone del gioco ed in vantaggio grazie ad un rigore trasformato con freddezza da Valoti dopo che, lo stesso numero 10, era stato atterrato da Situm appena dentro l’area (16’). Il Cosenza accusa il colpo ed il pubblico comincia a rumoreggiare per le scelte del tecnico e per l’atteggiamento arrendevole dei giocatori. Neanche l’ingresso di Laura per Palmiero, cambia l’andamento del match. In chiusura, l’arbitro annulla un gol di Mota Carvalho dopo un consulto Var per fuorigioco di Gytkjaer. In avvio di ripresa, il Cosenza si affaccia in area avversaria: punizione da sinistra di Liotti e colpo di testa di Carraro con palla che termina di poco a lato (3’). Il raddoppio del Monza sembra cosa fatta due minuti più tardi dopo che Carlos Augusto, dopo una serpentina centrale, mette Gytkjaer solo davanti a Matosevic: l’attaccante si fa ipnotizzare dal portiere sprecando la palla del ko.

Ma è solo questione di poco. Sy perde incredibilmente palla sulla trequarti favorendo Ciurria che punta l’area di rigore; lo stesso Sy atterra l’avversario regalando agli ospiti il secondo penalty. Gytkjaer si fa perdonare l’errore precedente, spiazzando Matosevic (19’). Monta la protesta dei tifosi di casa, con gli ultras della curva nord che espongono uno striscione contro il Presidente: ”Guarascio regalaci un sogno: vattene!”, cori anche contro il ds Goretti. Il match scivola via senza grandi sussulti. Ciurria spreca da buona posizione dopo un bel triangolo con Molina (26’) mentre il Cosenza ci prova con Florenzi che manda alto sulla traversa (35’) e, in chiusura, con Caso: Di Gregorio è bravo ad opporsi con i pugni. In sala stampa, Stroppa elogia i suoi:

«Non era facile ed i ragazzi sono stati bravi a gestire il match contro un Cosenza che non ci lasciava spazi. A questo punto dobbiamo essere bravi a non avere cali di tensione, giocare come stiamo facendo per centrare un’obiettivo importante che meritiamo tutti».

Redazione

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