Il club biancorosso riparte dal nuovo tecnico: ieri la conferenza stampa di presentazione
Ricominciano dalle loro radici, Galliani, Stroppa e il Monza. Ciascuno per la sua parte, ha intrecciato la propria vita a quei colori, a quella città diventata una mini-regione e a quella squadra che – con l’arrivo di Silvio Berlusconi – ha deciso d’inseguire l’impresa impossibile, la Serie A, sfiorata anche a giugno scorso.
Proprio come avvenne nel ramo delle costruzioni, nella televisione e poi nel calcio con il Milan raccolto sull’orlo del fallimento e guidato in cima al mondo. «Ci riproviamo senza slogan questa volta» è la premessa di Adriano Galliani nel presentare il nuovo allenatore – Giovanni Stroppa nato da quelle parti, cresciuto nel Monza prima di attraversare il ciclo sacchiano del Milan e di cominciare nel settore giovanile rossonero la carriera di allenatore – e l’ambizione identica alla precedente stagione finita col terzo posto e con la distanza di un solo gol tradita durante i playoff col Cittadella. Si legge sul “Corriere dello Sport”.
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Galliani ti sei mangiato la serie a non cambiare quel inutile allenatore non capiva nulla siete andati in b perché avevate una grande squadra ma non certo per l’allenatore