Galliani: “Monza un ritorno a casa. La sfida contro il Milan racchiude una vita”

L’ad del Monza si è raccontato durante una lunghissima intervista concessa ai colleghi de La Gazzetta dello Sport

È una lunga intervista quella concessa da Adriano Galliani a La Gazzetta dello Sport: l’a.d. biancorosso ha infatti toccato diversi argomenti, tutti piuttosto interessanti.

Dal suo ritorno in biancorosso fino a Ibrahimovic, passando per l’amichevole contro il Milan e il mercato, ecco dunque le sue principali dichiarazioni.

IL RITORNO. «Monza da comproprietario e vicepresidente ho iniziato la carriera nel calcio. Quando Berlusconi mi ha chiamato al Milan sapevo che sarebbe stato l’inizio di una cavalcata trionfale, ma dopo aver finito la mia esperienza in rossonero sono semplicemente tornato a casa».

L’AMICHEVOLE. «Affrontare il Milan sarà una grandissima emozione perché racchiude la storia di una vita. È una partita che ho desiderato molto: parafrasando il nostro primo slogan al Monza, “sarà romantico”. Peccato per lo stadio vuoto, un colpo al cuore. Speriamo poi che non ci capiti lo spogliatoio dell’Inter…».

BERLUSCONI. «Il presidente Berlusconi è diventato tifoso del Monza quanto me e ogni giorno mi chiama per sapere se ci sono novità. A dire il vero l’ultima volta pensavo volesse sgridarmi per aver speso troppo, ma in realtà mi ha chiesto di rafforzarci ancora. Arcore poi è alle porte di Monza: dalla sua villa, Silvio vede le luci del Brianteo».

VECCHI RICORDI. «Ricordo perfettamente l’ultimo Monza-Milan: era il 30 agosto 1987, si giocava per la Coppa Italia e decise la doppietta di un certo Marco Van Basten! L’ultima a San Siro? Milan-Torino a febbraio scorso, l’ultima prima della sosta. Se gli impegni me lo permettono, corro a vedere il Milan. Ovviamente priorità e concentrazione massima sul Monza!».

IL MERCATO. «Ho passato agosto al telefono per la campagna acquisti, con una passione infinita per la squadra per cui tifavo fin da bambino. Il sogno è la prima storica promozione in A, e la mia esperienza è utile al Monza. Gli acquisti? Dopo Carlos Augusto, un terzino sinistro brasiliano fortissimo, potrebbero esserci un altro paio di colpi. Sono poi stati presi Maric e Gytkjaer, l’anno scorso capocannonieri rispettivamente del campionato croato e di quello polacco. Avevano tante altre offerte ma siamo felici abbiano scelto noi per la nostra credibilità: con le stesse risorse economiche, ma senza la nostra storia, non sarebbe stato lo stesso».

GLI “OVER”. «Dispiace di dover rinunciare a giocatori che qui hanno fatto bene ma che non possiamo più tenere per ragioni d’età: in rosa non possono essere presenti più di diciotto calciatori nati entro il 31 dicembre 1996. Una regola che non condivido ma a cui mi adatto. Una casella per Ibra? Abbiamo parlato tante volte, abbiamo un rapporto fantastico, ma era un sogno…».

ZLATAN. «Mi auguro di trovare Ibrahimovic sabato, anche per uno spezzone di gara. Lo incontro spesso, appena mi vede sento il suo inconfondibile “Ciao capo”. Ricordo quando arrivò al Milan: dopo la firma andammo in un ristornate sul porto di Barcellona, ma a fine cena la mia carta di credito non funzionò e pagò lui. Lo confortai: “Stai sereno, lo stipendio arriverà sempre”. Risate pazzesche».

L’AUGURIO. «Per la prossima stagione mi auguro Monza in Serie A e Milan in Champions. A più di settant’anni sono un pazzo di calcio che vive in biancorossonero!».

Redazione

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