C’è una sfida nella sfida in Bologna-Monza, partita che apre oggi alle 15 la decima giornata di Serie A allo stadio Dall’Ara. Per Raffaele Palladino non sarà una gara come le altre: il tecnico rossoblù ritroverà infatti il Monza, società con cui ha vissuto una delle tappe più significative della propria carriera e sulla cui panchina ha iniziato il suo percorso da allenatore nel massimo campionato.
Una storia cominciata nel settembre 2022, quando subentrò a Giovanni Stroppa, e proseguita fino al giugno 2024. Due stagioni importanti, che hanno contribuito a consolidare la presenza dei brianzoli in Serie A e a valorizzare il lavoro di un allenatore emergente.
Palladino e il Monza, due salvezze consecutive in Serie A
I numeri dell’esperienza biancorossa raccontano un bilancio di 73 partite ufficiali, con 26 vittorie, 21 pareggi e 26 sconfitte. Palladino ha raccolto complessivamente 99 punti, con una media di 1,36 a partita, guidando il Monza a conquistare due salvezze consecutive nelle prime due stagioni assolute del club in Serie A. Un percorso che ha lasciato un segno importante nella storia recente della società brianzola e che ha rappresentato il trampolino di lancio per la sua successiva carriera.
Adesso le strade si incrociano nuovamente, ma con ruoli differenti: Palladino siederà sulla panchina avversaria e proverà a fare uno sgambetto proprio alla squadra con cui si è affermato. Il presente, infatti, racconta di un Bologna in crescita dopo l’arrivo del tecnico campano. I rossoblù hanno conquistato 10 punti nelle prime cinque partite della gestione Palladino, con tre vittorie, un pareggio e una sconfitta, e arrivano all’appuntamento dopo due successi consecutivi, l’ultimo dei quali particolarmente significativo contro il Milan a San Siro.
Juric guida il riscatto, contro il passato brianzolo
L’obiettivo è proseguire la risalita e avvicinarsi alla zona europea, mentre il Monza di Ivan Juric cerca riscatto dopo due sconfitte consecutive contro Torino e Napoli. Per Palladino sarà dunque una giornata speciale, tra ricordi e riconoscenza, ma per novanta minuti conterà soltanto il risultato: dall’altra parte ci sarà una squadra che conosce molto bene e che non vorrà certo fargli sconti.


