Due stagioni difficili alle spalle sembrano aver aumentato ancora di più la determinazione di Ivan Juric. Dopo le esperienze complicate con Roma, Southampton e Atalanta, il tecnico croato ha trovato nel Monza una nuova occasione per tornare protagonista in Serie A.
Una scelta arrivata anche in modo inatteso, considerando che inizialmente il suo nome sembrava fuori dal giro delle panchine del massimo campionato. Il contesto trovato in Brianza, però, non era semplice.
Un’estate piena di difficoltà
Juric ha iniziato il lavoro con una situazione societaria e tecnica in piena evoluzione. A giugno il Monza aveva vissuto un’importante fase di cambiamento, con l’addio del direttore sportivo Nicolò Burdisso e la partenza dell’ex allenatore Paolo Bianco, che aveva scelto il progetto del Pisa in Serie B.
Anche il mercato non ha aiutato il tecnico nella fase iniziale. Molti innesti sono arrivati tardi, con diversi giovani e giocatori provenienti dall’estero chiamati a inserirsi rapidamente nel calcio italiano.
Una delle problematiche più evidenti è stata quella relativa al portiere, con la scelta del nuovo numero uno arrivata in ritardo e pagata nelle prime giornate di campionato. A tutto questo si sono aggiunti gli infortuni, che hanno portato Juric a parlare di una vera e propria emergenza ancora prima dell’inizio della stagione.
Un Monza con un’identità precisa
Nonostante tutte le difficoltà, il lavoro dell’allenatore ha già prodotto risultati interessanti. I numeri difensivi raccontano sette gol subiti nelle prime due gare di campionato, ma il dato rischia di nascondere la qualità della proposta del Monza.
La squadra biancorossa ha mostrato coraggio, intensità e idee chiare, riuscendo spesso a mettere in difficoltà avversari di livello superiore. Le sconfitte sono arrivate soprattutto per ingenuità individuali ed errori tecnici, quegli aspetti che lo stesso Juric ha indicato come fondamentali per competere in Serie A.
Il lavoro sui dettagli
Per il tecnico croato la crescita passa proprio dai dettagli. Una squadra può esprimere un buon calcio e avere un’identità riconoscibile, ma per conquistare punti servono anche precisione, attenzione e capacità di gestire i momenti decisivi delle partite. Su questo fronte il Monza deve ancora migliorare. Il lavoro di Juric appare però evidente: la squadra sa già cosa fare in campo e possiede principi di gioco chiari.
Se il lavoro dell’allenatore rappresenta una nota positiva, il gruppo deve ancora completare il proprio processo di adattamento. Molti calciatori arrivati in estate devono ancora assimilare i ritmi e le richieste della Serie A. La qualità del gioco mostrata nelle prime uscite lascia però intravedere margini importanti di crescita. Il Monza dovrà trasformare le buone prestazioni in punti, perché la lotta per la salvezza sarà lunga e complessa.
Juric può essere il valore aggiunto
Il mercato ha lasciato qualche interrogativo sotto diversi aspetti, ma il lavoro quotidiano dell’allenatore potrebbe diventare l’elemento capace di fare la differenza. Juric ha già costruito una base: una squadra riconoscibile, aggressiva e con un’identità precisa.
Ora servirà completare il percorso con la crescita dei singoli e una maggiore solidità nei momenti decisivi. La strada intrapresa sembra quella giusta, ma il campionato ha già dimostrato che per il Monza conquistare la permanenza in Serie A richiederà sacrificio e continuità.
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completamente d’accordo, comunque grande Juric ero scettico ma vedo la squadra e mi piace, è aggressiva, gioca a calcio, in poco tempo ha già l’impronta del suo mister
tutto condivisibile. niente da aggiungere, ma ho fiducia.