Un mercato da mani in testa, il Monza scopre la Serie A con un calcio nei denti

Juric e i suoi ragazzi fanno il massimo all'esordio contro l'Inter, ma arriva la conferma delle carenze enormi di una rosa incompleta e di un mercato deludente

Partiamo dal presupposto che non bisogna prendersela né con i giocatori né con mister Juric. La prova di San Siro, nonostante la sconfitta per 4-1 contro l’Inter campione d’Italia in carica, porta come nota positiva il cuore della squadra. I ragazzi ci hanno provato, al punto da illudere che si potesse fare il colpaccio. Solo per questo meritano un applauso e soprattutto i più giovani hanno dimostrato di avere un grande potenziale.

Purtroppo però la Serie A non aspetta nessuno e qui arriviamo all’analisi più spietata. Perché è bastata un’estate a portarci in pochi mesi dallo “sky is the limit” della presidente Crampsie al fondo del barile. La promozione aveva portato fiducia nell’ambiente, ci si era illusi che gli errori della tarda gestione Fininvest fossero alle spalle. Invece ci troviamo davanti a un mercato che ricorda il gelido inverno del 2025 e un allenatore che manco iniziato il campionato già parla di “emergenza”.

Confusione

L’addio del ds Burdisso ha pesato come un macigno nella programmazione. L’argentino aveva mostrato idee chiare e occhio per gli affari, come dimostravano colpi decisivi quali Azzi, Hernani e Caso, ma anche giocatori capaci di riaccendere l’entusiasmo come Cutrone, per non parlare delle intuizioni come Bakoune, Delli Carri e Ravanelli. Con Burdisso c’era progettualità, equilibrio tra gioventù ed esperienza, rispetto delle richieste dell’allenatore. In Serie A avrebbe potuto allestire una squadra interessante.

Ma evidentemente il club aveva altri piani. Il duo Vallone-Obiang non è riuscito a trasmettere la stessa chiarezza nelle idee, a partire dalla questione portiere che doveva essere l’assoluta priorità. Ci si è invece ritrovati a iniziare il campionato con un giocatore praticamente mai schierato da due anni e che, purtroppo, è stato mandato al macello contro l’Inter a San Siro. Il povero Pizzignacco, che per la verità è un bravissimo portiere, c’ha dovuto mettere la faccia esponendosi a una brutta figura, ma la realtà è che l’unica vera figuraccia la fanno i dirigenti che si sono presentati senza un portiere alla prima in Serie A.

Rosa incompleta

E se la questione portiere è solo l’errore più macroscopico di questo nuovo corso tecnico, non passa certo in secondo piano l’aver portato in rosa una quantità industriale di giocatori non pronti, sia a livello fisico che tecnico. Akinsanmiro e Touré forse potevano rappresentare delle occasioni da cogliere, ma certo che prendere due mediani su due rotti e finirla a giocare con Mout (che meno male si sta rivelando un gran talento) non è certo un capolavoro di programmazione.

In difesa c’era una base importante da cui ripartire, ma un difensore centrale esperto doveva essere il secondo acquisto prioritario dopo il portiere. Si è finito per dare il pur promettente Lucchesi in pasto a Pio Esposito, che ne ha evidenziato tutta l’inesperienza e la carenza fisica rispetto alle necessità del massimo campionato. Incomprensibile poi la cessione di Ravanelli, tra i migliori in Serie B e rimpiazzato dal giovane Kouadio, sicuramente un profilo interessante ma non da lanciare al fianco di altri inesperti.

Sulla trequarti eravamo partiti con nomi per palati fini come Echeverri. Siamo finiti a goderci la riesumazione di Forson, che in questa pochezza sembra pure poter essere utile, tanto che Juric ne ha bloccato la cessione, un po’ come dire “meglio lui che niente”. E poi ci sono le punte, dove per fortuna almeno sembra azzeccato il colpo Varela, ma che dietro di lui ha il vuoto visto che Juric vede Cutrone più alle spalle del centravanti.

Subito indietro

A queste carenze va aggiunto il fattore inesperienza, con i tanti giocatori giovani o provenienti dall’estero che devono ancora ambientarsi in Italia. Un mix letale che porta ora il Monza ad essere la candidata numero uno per la retrocessione.

Juric ha provato a spostare il focus sull’emergenza infortuni e sui tanti giovani in campo, pur senza lesinare qualche frecciatina la mercato. Purtroppo per la società, però, nonostante il tentativo del tecnico di concedere tempo alla squadra mercato la confusione è palese. Progettare sui giovani è corretto per un club come il Monza, ma bisogna farlo con criterio. Pensare poi di risolvere tutte queste carenze in poche settimane di mercato, consegnando al tecnico giocatori chiave solo a settembre, rischia davvero di essere una roulette russa.

Perché non c’è niente di vergognoso nel retrocedere lottando, ma non si può alzare bandiera bianca già ad agosto per colpa di un mercato sgangherato. Non è la sconfitta per 4-1 il problema, ma è iniziare la stagione con una squadra palesemente peggiore di quella che si aveva in Serie B. Questo è quanto di peggio poteva capitare.

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21 Commenti
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Paolo Galliani
1 mese fa

Il più bel primo tempo degli ultimi 3 anni…senza un portiere da oratorio non avremmo perso..

Paolo Galliani
1 mese fa

Il primo tempo di San Siro è stato il più bello di quelli visti negli ultimi 3 anni. Senza un portiere da oratorio non avremmo perso…

Paolo Galliani
1 mese fa

Non condivido assolutamente niente di quello che si scrive

Commento da Facebook
2 mesi fa

Mercato da incompetenti….ecco i risultati.

Ugo
2 mesi fa

Società al lavoro da un paio di mesi. Ha trovato costo altissimi generati da ingaggi assurdi dati a giocatori comprati al kg. Sta alzando i ricavi con tante e nuove sponsorizzazioni e cerca di riempire lo stadio per aumentare la visibilità. È riuscita a cambiare allenatore non spendendo un soldo, ha trovato dei giovani promettenti che daranno sicuramente plusvalenze. Il progetto staprendendo forma ma ci vorrà un pò di pazienza. Questo non è un’idea di un ricco anziano in fin di vita ma un pò più lungimirante

Manuel
2 mesi fa
Reply to  Ugo

D’accordissimo con te.

Ugo
2 mesi fa

Quanto perdendo col Napoli al debutto in serie A? Come andò a finire?

Roby
2 mesi fa

secondo me la rosa è da completare, mancano alcuni giocatori d’esperienza.
l’unica colpa della società, sta nel fatto di non avere preso ancora un portiere da serie A, Thiam può fare al massimo il secondo, mentre Pizzignacco è un portiere da serie B

Commento da Facebook
2 mesi fa

Ma allestita male cosa? Chi? Ma oggi è la giornata dei giramenti di…. ?🤦🏼‍♀️ meglio non leggervi più!

Nitrogaia
2 mesi fa

Giusto! Se si va avanti così e non arriva nessuno di buono, si rimpiange lo pseudo mercato invernale del 2005, dei vari Lekovic e Brosson…

Giacomo
2 mesi fa

A questo punto mi viene un dubbio: non sarebbe stato meglio far giocare Pizzignacco in Coppa Italia invece di farlo esordire direttamente contro l’Inter?

Manuel
2 mesi fa
Reply to  Giacomo

Thiam era squalificato

Giacomo
1 mese fa
Reply to  Manuel

Appunto. Siccome Thiam era squalificato, far fare a Pizzignacco una partita in Coppa Italia come preparazione anziché farlo esordire direttamente contro l’Inter.

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