Il mercato del Monza è entrato nel vivo, ma il lavoro da completare resta ancora molto. A oggi la squadra affidata a Ivan Juric non sembra al passo con il livello necessario per affrontare una stagione di Serie A con l’obiettivo della salvezza.
La dirigenza biancorossa ha iniziato a muoversi, inserendo alcuni profili giovani e di prospettiva, più Mangas che è sì esperto ma arriva da contesti lontani anni luce dal massimo campionato italiano. Il confronto con la rosa che aveva conquistato la promozione con Paolo Bianco è inoltre impietoso. Le partenze di giocatori importanti come Luca Ravanelli, Paulo Azzi e Hernani hanno infatti lasciato vuoti che, almeno per il momento, non sono stati completamente colmati.
Addii pesanti e nuove scommesse
Il Monza ha salutato alcuni protagonisti della promozione e ha scelto di puntare su elementi dal potenziale interessante, ma senza garanzie in Italia. Sono arrivati giocatori come Kouadio, Mangas e Ondoa, profili che possono rappresentare scommesse ma che dovranno dimostrare sul campo di poter reggere il livello della massima categoria.
La costruzione della rosa, però, richiede ancora interventi mirati: l’organico attuale presenta infatti diverse zone dove manca esperienza specifica per affrontare un campionato complesso come la Serie A.
Il nodo della porta e della difesa
Una delle priorità riguarda il ruolo di portiere. La conferma di Thiam rappresenta una soluzione importante dopo la promozione, ma resta da capire se possa essere considerato un punto fermo anche in Serie A.
Il Monza valuta quindi l’inserimento di un estremo difensore più esperto, capace di aumentare affidabilità e competitività nel reparto. A fine luglio, però, Juric non sa ancora con chi dovrà lavorare tra i pali.
Anche la difesa necessita di rinforzi: oltre a Carboni, infatti, manca un numero sufficiente di giocatori con esperienza nella massima categoria, soprattutto considerando il livello degli avversari che il Monza dovrà affrontare. Le due neopromosse sono infatti arrivate sopra ai brianzoli in Serie B, e si stanno rinforzando, mentre le squadre reduci dalla A partono già con impianti che sanno cosa vuol dire salvarsi.
Centrocampo ancora da completare
Anche la zona centrale del campo è un reparto che attende nuovi innesti. L’uscita dal campo di Obiang ha lasciato un vuoto davanti alla difesa e serve un mediano in grado di garantire equilibrio e protezione. Al momento l’unica certezza resta Matteo Pessina, mentre Colombo rappresenta un elemento ancora da valutare nel nuovo contesto.
Ondoa, invece, dovrà dimostrare di poter trasformare le proprie belle speranze in rendimento concreto. Un altro punto interrogativo riguarda Colpani, reduce da una stagione molto distante dai livelli mostrati tre anni fa, quando era considerato uno dei talenti offensivi più interessanti del campionato.
Attacco: tante incognite da risolvere
Il reparto offensivo è probabilmente quello con maggiori interrogativi. Patrick Cutrone rappresenta la certezza dopo il contributo decisivo nella promozione, ma alle sue spalle il quadro resta ancora poco definito.
Keita Balde deve ritrovare continuità dopo il periodo difficile vissuto nell’ultima stagione, mentre Dany Mota potrebbe anche diventare una pedina importante sul mercato qualora arrivassero offerte utili a finanziare nuovi investimenti.
Per Petagna, invece, resta da valutare il ruolo all’interno del progetto tecnico, considerando la necessità del Monza di avere maggiore velocità e incisività davanti. In Serie A si va a una velocità diversa rispetto alla Serie B e la fisicità di Petagna non avrà vita facile come in cadetteria.
Sono inoltre da chiarire le posizioni di Martins e Forson, entrambi in uscita, mentre i nuovi Loubao e Varela rappresentano ulteriori scommesse provenienti dall’estero.
Juric aspetta una rosa più competitiva
Il Monza ha iniziato a costruire la nuova squadra, ma il percorso è ancora lungo. La società punta su giovani talenti e operazioni di prospettiva, ma tutte provenienti dall’estero e senza garanzie in Serie A. Lo zoccolo duro della squadra è rappresentato da giocatori arrivati stra-ultimi in Serie A due anni fa, puntellati con semi sconosciuti provenienti da campionati diversi o addirittura giovanili. Troppo poco.
In questo momento, l’addio di Paolo Bianco che ha scelto di restare in B con il Pisa piuttosto che fare la A con il Monza inizia ad essere sempre più comprensibile. Quello del Monza appare come un mercato da Football Manager che rischia però di scontrarsi con la realtà della Serie A. Senza innesti davvero importanti, Juric in queste condizioni sarà chiamato al miracolo.



Se restano i due portieri… Meglio Pizzignacco titolare a parer mio poi fate voi
A metà agosto inizieranno a prendere gli scarti delle big in prestito
DARMIAN ..ACERBI E RUGANI.
Se vuole a Juric gli regaliamo a titolo definitivo iljc per il suo centrocampo, senza che abbia bisogno di insultare la dirigenza e la proprietà del Monza
Non vedo il Monza una squadra materasso…..andrebbero acquistati due centrocampisti davanti alla difesa e un difensore centrale che dia sicurezza……poi cedere gli esuberi, una rosa da 22 elementi andrebbe benissimo……vedo il Monza superiore a cagliari, lecce, frosinone
Direi di smetterla di farti troppe illusioni eheh. Tolti i Pessina e compagnia, non siete per nulla uno squadrone, tutt’ altro. Se fossi in voi non mi illuderei. Avete un sacco di scommesse, come noi d’altronde e l’anno scorso vi ricordo che siete retrocessi con i Petagna, Pessina, insomma, con le figurine. Ripeto, non illudetevi, la sorpresa in negativo è dietro l’angolo
E c’è tutto agosto per ribaltare i pronostici
Manca un mese alla fine del mercato, figa anche se caldo una camomilla …
Fatico a comprendere quei tifosi a cui va bene sempre e comunque tutto. Arrivare in serie A per retrocedere subito come successo più volte a Frosinone e Cremonese non ha senso, a questa squadra non servono giovani di belle speranze provenienti da campionati molto inferiori rispetto alla serie A, mettiamoci le cessioni importanti di Azzi,Ravanelli,Hernani e Obiang diventato DS, .agari nonerano fenomeni ma inserie A ci hanno portato e vanno sostituiti dignitosamente, oramai siamo a fine Luglio e c’ è mezza squadra da costruire tra buchi lasciati nella formazione titolare e cambi poco adeguati.
Salire e scendere dalla A può capitare ad una società che per 110 anni è vissuta fra serie B e C all’ombra delle strisciate. Occorre un consolidamento sul territorio ma soprattutto a livello societario: siamo passati dagli sperperi di Berlusconi (e del tutto subito per ovvie ragioni) alla visione più oculata e lungimirante dell’attuale proprietà. Non è questione di dare o meno fiducia o essere o meno ottimisti o pessimisti ma sicuramente teniamo conto che il passaggio di proprietà è avvenuto da un mese.
Lei elettore di pilotto?
Berlusconi NON è mai stato un moratti qualsiasi…..mai sperperato soldi, a Monza doveva raggiungere subito l’obbiettivo ma, lui poteva permetterselo, il Monza costa un decimo di Milan e Inter
Commento da tipico tifoso da squadra meridionale, ossia l’ossessione per le tre strisciate…….con la Gestione Berlusconi-Galliani si sono comprati Carlos Augusto, Di Gregorio, Colpani e Bondo spendendo 10 milioni e incassandone 20……dove vede lo sperpero?
Hernani e Azzi ultra 30enni e con problemi fisici meglio cederli, semmai occorre investire su qualche giovane italiano…..le certezze Colpani, Pessina e Carboni restano
Per adesso chi è entrato mi sembra molto buono, Mangas non è una scommessa, mentre i giovani per definizione lo sono. Ma un giocatore come Hernani come avrebbe mai potuto giocare con Juric, sarebbe stato un disastro. L’unico da tenere poteva essere Azzi, ma non sappiamo con sicurezza le sue condizioni dopo l’infortunio: l’Azzi post infortunio è sempre stato penoso. Invece nostre concorrenti come Lecce, Sassuolo, Cagliari stan facendo una campagna acquisti sontuosa…
Che lecce e cagliari stiano facendo una campagna acquisti sontuosa è una barzelletta…io le vedo assieme al Frosinone le sue retrocesse dell’anno prossimo
Vi ci mettete anche voi a portare sfiga!
Stay calm !!!
Ogni nuovo acquisto è una scommessa. Il primo anno di A ci siamo rimasti grazie all’allenatore della primavera ad un giovane Rovella, Carlos che non aveva mai giocato in A e ad un portiere scarto dell’Inter. I big comprati a peso d’oro li stanno ancora pagando. I giocatori ceduti erano sicuramente centrali nel progetto per salire in A ma non avevano curriculum per la massima serie. Anche loro sarebbero stati una scommessa. Azzi al Palermo non ha passato le visite mediche, in A cosa avrebbe fatto? Trovo invece lungimirante essere riusciti a sfoltire la rosa subito e a fare acquisti… Leggi il resto »
Rovella era in prestito secco….Carlos Augusto e Di Gregorio comprati a 4 e venduti a 10….non si potevano trattanere