Matteo Pessina, centrocampista e capitano del Monza, ha raccontato un aneddoto significativo legato ai suoi primi passi nel grande calcio, svelando un retroscena di mercato in età giovanile che lo avrebbe potuto portare all’Inter prima dell’approdo definitivo al Milan. Le dichiarazioni sono arrivate durante un’intervista al podcast “Jeantoneria”, in cui il giocatore ha ripercorso i momenti decisivi della sua carriera giovanile.
“Ero vicino all’Inter, poi cambiò tutto”
Pessina ha spiegato come il suo trasferimento sembrasse inizialmente indirizzato verso i nerazzurri: “Dovevo andare all’Inter, volevano comprarmi nell’estate di Kondogbia”. Una trattativa che però si sarebbe interrotta all’ultimo momento, aprendo uno scenario completamente diverso.
Il centrocampista ha poi raccontato il ruolo decisivo di Adriano Galliani nella sua scelta: “Allora Galliani venne a sapere di questa cosa e chiamò il mio procuratore. Chiese di farmi andare nel mio studio nel pomeriggio, perché dovevo firmare con il Milan”. Un incontro rapido e decisivo, che portò alla firma immediata del contratto: “Firmai subito quel pomeriggio. Galliani non doveva neanche convincermi, sapeva che a lui non gli si può dire di no”.
Pessina ha anche ricordato il contesto tecnico di quegli anni, caratterizzato da una forte presenza di giovani talenti nel settore rossonero: “Era il Milan di Mihajlovic. C’eravamo io, Locatelli, Donnarumma, Calabria e Cutrone”. Un gruppo che ha poi raggiunto livelli molto importanti nel calcio professionistico.
Il gesto per il Monza
Nel suo racconto, Pessina ha ricordato anche un gesto simbolico legato alla società rossonera e a Galliani nei confronti del Monza: “Galliani diede anche dei soldi come Milan al Monza in fallimento, per pagare i dipendenti. Donò 30mila euro simbolicamente al Monza, quando poteva benissimo non darli. E quindi così è stato il mio primo incontro con Galliani”.
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