“La diffidenza e la sofferenza le ho conosciute da bambino e ho sempre provato a vincerle, nel momento in cui ho messo la testa fuori con le mie forze e il mio talento è arrivata una valanga di fango che non mi sarei mai aspettato”. Così Armando Izzo in un post sui social dopo l’assoluzione per la vicenda di calcioscommesse.
“Undici anni in campo con questo peso, con questa zavorra e un’ulteriore sofferenza immeritata. Mi hanno insultato, deriso, diffamato e urlato di tutto, le peggiori definizioni e accuse. Ho dovuto dimostrare 2 volte di meritare la serie A e la Nazionale, ho sempre rialzato la testa e avuto dignità per me, le mie bambine e la mia famiglia. Nessuno mi restituirà il tempo, l’energia e le forze che ho dovuto raschiare in fondo alla mia anima. Finalmente la giustizia ha detto la verità! Ho sempre avuto fede e creduto nei valori veri e sani della vita! La Forza che ho tirato fuori non so dove l’ho presa ma ho sempre sentito mio padre che mi proteggeva. Non c’è peggior modo per una persona perbene di essere accusato ingiustamente, oggi posso dire di aver vinto 2 volte”.
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