Sostenibilità, intesa Lega Serie A-FIGC: per giocare in Serie A stessi criteri, ma controlli doppi

Punto d'incontro tra la Federazione e la Lega delle squadre di Serie A. Non cambiano i criteri ma si intensificano i controlli

Più controlli durante la stagione, senza appesantire troppo i paletti iniziali per l’iscrizione al campionato. È questa la convergenza trovata sul documento in via di definizione per aumentare la stabilità finanziaria del calcio professionistico italiano. La discussione ha vissuto un’altra tappa ieri a Roma con un confronto tra tutte le componenti nella sede della Figc: Leghe, calciatori, allenatori e arbitri. Scrive Tuttosport.

Il clima è stato positivo con un riavvicinamento tra Lega Serie A e Federazione dopo settimane di attriti. Non saranno aumentati i requisiti di ammissione per i club della massima divisione: resteranno i criteri attuali con un allineamento al modello valido per le competizioni Uefa. Si tratta peraltro di requisiti già previsti dalla Figc per tenere sotto osservazione indebitamento, indice di liquidità e rapporto tra monte stipendi allagato e fatturato.

L’introduzione di una maggiore severità passerà dall’aumento del numero dei controlli durante la stagione, che dagli attuali due diventeranno quattro

I club dovranno dimostrare, con una frequenza doppia, di essere in regola con il pagamento di stipendi, contributi e versamenti Irpef e Iva. Altrimenti scatteranno sanzioni che potranno essere diventare più dure. La definizione precisa delle punizioni sarà stabilità più avanti: si va da multe a possibili punti di penalità.

L’idea della Figc è quella di alimentare un percorso virtuoso che, nel giro di 4-5 stagioni, dovrebbe portare a un miglioramento dei conti complessivi del nostro calcio. L’obiettivo è quello di andare a regime al via della Serie A 2029-30. In queste annate intermedie il nuovo sistema avrà soprattutto una funzione di monitoraggio per spingere i club ad adeguarsi in modo graduale. Poi dal 2029-30 entreranno in vigore in modo effettivo le sanzioni più dure che saranno introdotte nel documento allo studio di tutte le componenti federali.

I criteri di ammissione, invece, diventeranno più rigidi per Serie B e Lega Pro. In questo caso, ad esempio, saranno più stringenti anche i requisiti infrastrutturali per gli stadi. È un passaggio considerato indispensabile per evitare problemi a ogni passaggio di categoria. In pratica, d’ora in avanti, potrà giocare in Serie C chi sarebbe nella condizione di farlo anche nella massima divisione.

Redazione

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