Lui a scuola da Cristiano Ronaldo c’è andato davvero e si vede. Dany Mota ancora una volta ha mostrato di avere colpi da autentico fuoriclasse e un repertorio che non finisce mai di stupire. Il portoghese ha realizzato un gol di testa come non se ne vedevano dai tempi in cui CR7 calcava i campi della Serie A, confermando di essere uno dei giocatori più talentuosi dell’intero campionato.
La pecca resta sempre la continuità. Perché tra il meraviglioso gol in rovesciata contro il Genoa e quest’ultima rete di tempo ne è passato, tra prove altalenanti e un ruolo mai trovato veramente come “suo”. Trequartista, seconda punta, prima punta. Ancora non c’è un ruolo ben definito e per questo Dany Mota continua a trovare difficoltà a ritagliarsi un ruolo da protagonista.
Un giocatore con le sue qualità dovrebbe essere quello su cui costruire attorno l’intera squadra, invece ancora il 47 biancorosso non è riuscito ad affermarsi. Da questa rete contro l’Inter deve necessariamente partire una striscia di prestazioni che convinca Nesta a vederlo tra gli insostituibili, non più come un giocatore da utilizzare e spostare a seconda dell’evenienza. Mota vale di più, ma sta a lui ora dimostrarlo con la continuità.
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Mettete DANY MOTA prima punta( e segnerà di più).. FORSON seconda punta … è DANIEL MALDINI trequartista.
Ogni quando si accende?
SE FOSSE STATO CONTINUO E DA UN PEZZO CHE ERA ANDATO VIA!!!
Basta farlo giocare più vicino all’area anche lui come Maldini sono due seconde punte il 532 è il modulo ideale per sfruttarne le caratteristiche
buon giocatore ma troppo discontinuo e non determinante
avesse continuità sarebbe un fuoriclasse.