Saputo è dovuto ripartire per Montreal ma per Bologna-Juventus di lunedì sera ci sarà. E dopo, beh, dopo avverrà il faccia-a-faccia con Thiago Motta, la scelta numero uno del presidente nonostante svariate sirene in giro per l’Europa, Premier in primis (Manchester United). Scrive La Gazzetta dello Sport.
Motta è innamorato di Bologna così come Bologna lo è di Motta. Delle discussione sul tavolo (dalla centralità alla progettualità) ne abbiamo già parlato ampiamente ma intanto è chiaro che il Bologna si sia messo a ipotizzare il domani. Il tempo della programmazione – sempre sperando di farla con Thiago – è da aggredire.
Da Mau a Palladino
Dentro all’eventuale domani senza Thiago, c’è la “pole” di Maurizio Sarri. Lunedì sera, il dt Giovanni Sartori (di ritorno dalla Spagna per Cadice-Getafe e lo studio di Jesus “Yellu” Santiago) era al “Franchi”. Ha visto all’opera due allenatori (Italiano e Palladino) della lista che comprende anche Di Francesco. Maurizio Sarri, però, ha più esperienza di tutti, big comprese. E allora: come sarebbe il Bologna senza Thiago e forgiato da Maurizio Sarri?
Intanto, una cosa: Bologna – fra social, tv e radio – si è divisa ma ha considerato Sarri come l’identikit più consono se Thiago dovesse – come nessuno vorrebbe – scegliere un altro tragitto. Il ds Marco Di Vaio ha detto a Radio24: «Faremo di tutto per trattenerlo, come ha detto anche l’ad Fenucci, perché la nostra volontà è ben chiara: avremo argomenti importanti da mettere sul piatto per proseguire insieme, poi aspetteremo e rispetteremo la sua decisione.
E’ certo che Thiago va solo ringraziato per tutto quello che ha fatto». Un quasi saluto? Inutile interpretare. Ma intanto c’è già chi ipotizza un Bologna Sarri-ball, tecnico che fra l’altro è un grande estimatore di Thiago.
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Eviterei Bologna, difficile fare meglio di Motta