Poteva essere una giornata perfetta: vittoria in scioltezza, tra gioco tornato a scorrere fluido e le molte occasioni da gol costruite, con l’aggiunta della splendida favola di Simic, capace di debuttare tra i professionisti e di segnare anche il primo gol. Scrive il Corriere dello Sport.
Invece, il successo sul Monza ha comunque un retrogusto amaro a causa dei soliti infortuni. Costretto a rinunciare a Musah, affaticato dopo Newcastle, Pioli ha perso anche, a gara in corso, Pobega e Okafor: il primo dopo metà tempo, il secondo solo meno di un quarto d’ora dal suo ingresso. Da inizio stagione, il totale dei guai fisici In casa rossonera ha raggiunto la sconcertante quota di 29. Già di per sé, il dato è esorbitante. Ma preoccupa ancora di più il fatto che non si trovi un rimedio.
BRIANZOLI IMPREPARATI
A ogni modo, come in Inghilterra, attraverso i cambi, anche il successo sul Monza porta la firma di Pioli. Azzeccata, infatti, la mossa di schierare la difesa a 3 e di sistemarsi con un 3-4-2-1 speculare in fase di non possesso. Le prove non erano mancate in settimana a Milanello, ma sembrava si trattasse solo di un piano B. Invece, si è rivelato quello principale e i brianzoli si sono fatti trovare impreparati.
Anche perché con il pallone tra i piedi il Diavolo ha continuato ad assumere volti diversi. Florenzi, infatti si accentrava, affiancandosi a Reijnders in mediana, permettendo a Loftus-Cheek di avanzare, oppure di allargarsi. Nemmeno Theo Hernandez restava ancorato lungo la sua fascia mancina, ma i suoi erano tagli non solo vero il centro ma anche verso l’area avversaria, tanto da agire perfino da trequartista.
Il Monza ci ha capito poco o nulla, così sono bastati 3’ a Reijnders per affondare come un coltello caldo nel burro in mezzo alle belle statuine ospiti e battere un Di Gregorio non propriamente reattivo.
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