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Monza, non solo il risultato: contro il Verona c’è anche la prestazione

L’approfondimento del quotidiano di Torino dopo la vittoria conquistata dalla squadra di Palladino in casa contro la Sampdoria

Di diverso, nella squadra di Palladino, non c’è solo il risultato, ma anche una prestazione ritrovata: la difesa torna attenta, il centrocampo propositivo e l’attacco pungente, anche senza segnare. Scrive Tuttosport.

Il Verona di Bocchetti invece è ridotto ai minimi termini, il ds Marroccu difende l’allenatore e prende sulla società tutte le colpe. Effettivamente il tecnico promosso dalla Primavera ha davvero poco materiale utile e dopo la contestata espulsione di Magnani rimane con un solo difensore di ruolo in rosa.

Parte meglio il Monza che rischia di andare in vantaggio prima che finisca il primo giro di lancette con una volata di Mota Carvalho e doppia conclusione di Caprari e Pessina murate da Faraoni. Poi l’Hellas prende in mano la gara per un quarto d’ora, quello che porta verso il rosso al centrale scaligero, reo di affondare Mota lanciato verso la porta di Montipò. Inizialmente Cosso estrae il giallo e poi cambia la decisione richiamato al Var, lasciando qualche dubbio sulla scelta.

L’inerzia, che stava già passando ai padroni di casa, si sbilancia del tutto. Bocchetti, che aveva già perso Faraoni per infortunio, non ha grandi soluzioni in panchina e rimane con Henry e Lasagna anche nella ripresa. L’assolo monzese prosegue e dal predominio sulle fasce nasce il primo gol con la classica soluzione da quinto a quinto: Ciurria serve basso per l’inserimento potente di Carlos Augusto al secondo sigillo in Serie A.

I biancorossi mantengono il controllo anche grazie alla fisicità del neo entrato Petagna che allo scadere protegge palla e regala a Colpani un pallone comodo per chiuderla. Anche per l’ex Atalanta è il secondo centro in campionato.

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