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Caprari: “Possiamo far bene. Sarebbe splendido replicare quanto fatto dall’Atalanta”

Seconda parte dell’intervista dell’attaccante del Monza a La Gazzetta dello Sport

Gianluca Caprari ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Di seguito la seconda parte dell’intervista dell’attaccante.

Galliani a Monzello ha fatto appendere alcuni cartelli con su scritto: «Abbiamo impiegato 110 anni ad andare in Serie A. Non possiamo impiegare 12 mesi per tornare in Serie B». In realtà il vostro ad punta più in alto… Lei a cosa aspira?
«Dobbiamo pensare giornata dopo giornata e arrivare più in alto possibile. Avendo un direttore così importante, uno che non si accontenta mai, è inevitabile adeguarci. Il campionato di A è difficile, ma ci sono le premesse per far bene».

Il Monza può emulare l’Atalanta, tre volte di fila terza in A e qualificata per la Champions?
«Sarebbe splendido perché l’Atalanta è un esempio per tanti club. I presupposti per fare cose importanti qui ci sono, ma bisogna andare avanti passo dopo passo».

Aveva lavorato con Stroppa esattamente 10 anni fa, nel 2012-13, al Pescara. L’ha ritrovato cambiato?
«Sono sincero: non me lo ricordavo così… martello. Allora la nostra esperienza durò 13 giornate perché fu esonerato complice una rosa completamente diversa dall’attuale. Lo dico con il massimo rispetto di quel Pescara… Adesso ha idee ancora più chiare: vuol far giocare alla squadra un calcio bello e aggressivo. Sono convinto che ci darà una grossa mano a rendere al meglio».

E nel giro della Nazionale come lei e Cragno. Quattro azzurri o “azzurrabili” per una neopromossa non è una cosa… normale: si sta formando un blocco Monza a Coverciano?
«Magari… Oltre che una soddisfazione, sarebbe un bel vantaggio per il Monza. Noi dobbiamo riuscire ad alzare il livello nel club per fare sempre meglio».

Se le diciamo 14 giugno 2022, cosa le viene in mente?
«Data indimenticabile, quella del mio esordio in Nazionale contro la Germania. Venivo da 20 giorni di sofferenza a causa di un problemino fisico, ma non ho voluto lasciare il ritiro. Indossare quella maglia in una gara ufficiale (Nations League, ndr) per la prima volta è stata una bella esperienza»

Che obiettivo personale ha per il 2022-23?
«Migliorarmi e confermarmi in doppia cifra come gol per dimostrare di valere un’altra chiamata del ct Mancini».

Monza-Torino è ancora troppo lontana oppure…?
«Prima abbiamo la Coppa Italia contro il Frosinone, ma è chiaro che l’esordio del 13 agosto sarà una giornata storica. Quei cartelli che ha fatto appendere il direttore Galliani ci motivano».

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