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Gazzetta: il Monza si è sbloccato contro il Pordenone

Subito il rigore di Tsadjout, poi il tris di Stroppa. È stata la prima rete di un 2004 tra Serie A e B

C’è un gol storico nella vittoria in rimonta del Monza sul Pordenone. A mettere la firma sulla terza rete è stato il classe 2004 Samuele Vignato. La sua prima gioia da professionista è già da record: prima di ieri nessun calciatore nato dopo il 2002 aveva mai segnato in Serie A e B. Scrive Delbue su La Gazzetta dello Sport.

Una perla, giunta allo scadere di match, che ha confermato la capacità di scovare i talenti di Adriano Galliani, che in estate si era assicurato Vignato (rimasto svincolato dal Chievo) battendo la concorrenza di top club come Inter, Milan e Bayern Monaco.

Si può fare di più La spensieratezza di Vignato dovrà essere d’esempio per i compagni. Anche per il 20enne Valentin Antov, preferito da Stroppa a Pirola per sostituire lo squalificato Caldirola: il nazionale bulgaro ha reso subito in salita il pomeriggio del Monza con l’ingenuo fallo al 3’ su Tsadjout, che dal dischetto non ha sbagliato. Le altre mosse, invece, Stroppa le ha azzeccate tutte. A cominciare dalla scelta (a sorpresa) di schierare dall’inizio Machin, che ha ripagato la fiducia impattando al 13’ con un destro reso imparabile dalla deviazione di Camporese.

Dopo i fuochi d’artificio iniziali, la partita ha perso intensità: il Pordenone, conscio della propria inferiorità, si è predisposto alla sofferenza coprendo alla perfezione tutti gli spazi e lasciando le briciole agli attaccanti avversari. Mentre la manovra del Monza, appesantita dalle scorie del k.o. di Pisa, non ha regalato guizzi. Stroppa ha invitato i suoi «a fare di più nei duelli e nelle situazioni sporche».

Motore

Alla fine il Monza l’ha vinta grazie all’ampiezza della rosa. I cambi di Stroppa hanno fatto la differenza nel momento in cui la squadra sembrava stesse per incartarsi. Il tecnico ha cambiato il motore, il centrocampo ha trovato maggior vivacità con Colpani e Valoti e lo spostamento in regia di Mazzitelli. E poi, a parità di stanchezza, le maggiori qualità del Monza sono venute a galla: Mota Carvalho ha portato a spasso mezza difesa, scaricando per il mancino vincente del neo entrato Sampirisi.

Ma il Pordenone non si è dato per vinto, con l’ex Di Gregorio decisivo all’86’ sulla girata fulminea di Pellegrini. Una parata salva-risultato per la quale si è complimentato anche Galliani, uscito dallo stadio con negli occhi la prodezza del suo campioncino Vignato.

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