Gazzetta: Monza e Parma le corazzate. Ma sono tante in corsa per la A

Il campionato compie 90 anni e si regala più tv e la Var. Molte le favorite grazie a club solidi e a un mercato vivace

Benevento e Crotone abituati al saliscendi. Tutti gli addetti ai lavori indicano in Monza e Parma le squadre da battere. Ci sta. Ma sono due corazzate molto diverse e meritano una riflessione. Il Monza ha capito che questo non è il campionato dei grandi nomi e ha fatto una squadra molto più in linea, con Galliani pronto a completarla con il classico «colpo del condor» a fine mercato (Messias?) in linea proprio con questa nuova strategia, con un tecnico come Stroppa che ha già vinto e conosce tutte le insidie della B.

Invece il Parma, dopo l’indiscutibile Buffon, ha provveduto a sistemare la squadra con Schiattarella e Tutino, due che sanno come si fa ad andare in A: per gli altri (Maresca compreso) servirà un corso accelerato di adattamento in un mondo che ha una ben precisa specificità. Cosa che hanno invece fatto le altre due fresche retrocesse Benevento e Crotone: nuovi tecnici, organici rinfrescati, ambizioni immutate per due società che ormai hanno preso l’abitudine a fare saliscendi tra A e B e che conoscono molto meglio le insidie di questa categoria.

QUANTI IN CORSA

Da Inzaghi a Tacopina: i vincenti sono in tanti. Ma ci si può sbizzarrire per cercare di capire chi può vincere questo campionato. In corsa ci sono anche le tre retrocesse della stagione scorsa, altroché: è rarissimo vedere che nessuno sia risalito subito, capita più spesso avere successo al secondo anno (l’ultimo a riuscirci è stato l’Empoli). Tra queste tre c’è il Lecce su tutte, forte del capocannoniere uscente Coda e di un Baroni che la B l’ha già vinta; unico intoppo il sofferto addio di Mancosu, passato a una Spal che dopo il cambio di proprietà sarà protagonista degli ultimi giorni di mercato, con un Joe Tacopina smanioso di ribadire la sua fama di vincente.

E poi c’è il Brescia, che riporta in B un Pippo Inzaghi che l’ultima volta ha dominato e che ora sta vedendo completare bene la sua squadra dopo le riflessioni di Cellino durate settimane. Finita? Macchè. Dopo cinque playoff di fila (e due finali perse, compresa l’ultima) il nuovo Cittadella targato Gorini magari sarà più fortunato. Ci sono poi club molto solidi a livello societario che hanno deciso di alzare l’asticella: Cremonese, Frosinone, Pisa e Vicenza hanno buoni motivi per credere nella A vista la campagna acquisti che stanno conducendo. Come il Pordenone, squadra tosta il cui destino sarà legato anche alle qualità di un tecnico rampante come Paci, che due anni fa allenava in Eccellenza.

Redazione

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2 Commenti
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Commento da Facebook
5 anni fa

partirei x una stagione decorosa e divertente x i tifosi…volare bassi

Commento da Facebook
5 anni fa

Piano con le corazzate

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