Balotelli è rinato con la maglia del Monza

Il quotidiano di Torino scrive di Super Mario che al suo esordio con la maglia biancorossa ha subito trovato il gol

Non segnava da gennaio, l’ultimo gol in maglia Brescia con la Lazio, ma a Mario Balotelli sono bastati quattro minuti per ritrovare il feeling con la porta. Quello con i compagni, complice la presenza di un amico come Kevin Prince Boateng, l’ha trovato ancora più velocemente. Lo scrive Tuttosport.

Lo dimostra la dinamica della rete alla Salernitana, a riguardarla piuttosto semplice, un appoggio sotto porta che uno come lui non può sbagliare, ma ad analizzarla si nota la specialità del “gol alla Monza”. Circolazione ad aggirare la retroguardia con il fine di arrivare all’inserimento dell’esterno basso per un cross parallelo alla linea di fondo sempre difficile da difendere. Schema visto e rivisto nelle precedenti gare della squadra di Brocchi, visto anche contro la Salernitana con il centravanti bresciano che si è fatto trovare nel posto giusto al momento giusto.

Che poi segnasse all’esordio, storicamente, c’era da aspettarselo. Perché SuperMario non è nuovo ad inizi sfavillanti negli svariati debutti in campionato con le tante maglie vestite in carriera. Gli piace partire forte, da vero maschio alfa, marcare il territorio. Comincia giovanissimo tra i professionisti con il Lumezzane senza segnare, passa all’Inter e debutta in Serie A, a soli 17 anni, andando in gol per la prima volta ancora prima di diventare maggiorenne, contro l’Atalanta a Primavera inoltrata. Dopo aver vinto tutto in nerazzurro, passa al Manchester City e impiega tre gare di Premier League per realizzare la prima rete con i Citizens (segnerà una doppietta).

Con il Milan l’esordio migliore: due gol all’esordio, quattro nelle prime tre partite giocate, tutti decisive. Al Liverpool va male (anche se segna alla prima di Champions in maglia Reds), mentre nel suo ritorno in rossonero la butta dentro alla terza presenza, la prima da titolare. Nella sua esperienza francese, alla prima partita di campionato con il Nizza va fortissimo: doppietta contro il Marsiglia, club con cui militerà due anni e mezzo dopo e con il quale debutterà, sempre con gol, nella sconfitta con il Lille. Infine, con il Brescia: cartellino timbrato alla seconda presenza contro il Napoli.

Con il Monza è un’altra storia. Un’altra categoria, mai affrontata prima e ovviamente si tratta del primo gol in assoluto Serie B, salutato tra gli altri dall’amico Boateng con l’iconica frase social: “Felice di riaverti indietro fratellino”. Lui stesso l’ha celebrato con una foto di squadra, mostrando l’emoticon dei muscoli come fece dopo la straordinaria doppietta agli Europei del 2012 contro la Germania.

Con la Salernitana neanche doveva partire dall’inizio, ma Gytkjaer ha accusato un risentimento muscolare prima del via e Brocchi, guardando verso la panchina, ha deciso di scommettere sulla voglia di rivalsa di Balotelli: «Ha bisogno di giocare perché senza partite non si raggiunge mai la vera condizione – ha detto di lui il tecnico brianzolo -. Sono stato coraggioso io a farlo partire dall’inizio e bravo lui a fare quello che sa fare, per quello che sono le sue possibilità attuali. Abbiamo la speranza e la convinzione che possa migliorare ancora di condizione, perché le qualità sono indiscusse».

Parole che lasciano intendere la fiducia dell’allenatore per il suo numero 45. SuperMario sta tornando, SuperMario è tornato.

Redazione

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