La Gazzetta dello Sport: il principe è tornato e ora gioca da esterno

La rosea scrive a proposito di Kevin Prince Boateng reduce da una grande prestazione con la maglia biancorossa

Se il Monza potrà contare sempre su un giocatore come l’ultimo Boateng, allora sarà veramente uno squadrone. Scrive La Gazzetta dello Sport.

E’ stato bravo Cristian Brocchi a risolvere l’equivoco del ruolo: attaccante o trequartista? Visti i modesti risultati, il tecnico ha scelto il 4-3-3. Nel tridente a destra a Venezia ha giocato lo spaesato Maric, contro l’Entella è tornato Boateng e si è visto. Sia chiaro: esterno destro come punto di partenza, ma totale libertà di movimento negli ultimi 30 metri. Pur non avendo ancora nelle gambe 90’ di alto livello, possono anche bastare un paio di colpi per risolvere le partite. E dopo due gol su rigore, ecco questi due di testa.

La pressione c’è

Sul concetto di «pressione» si potrebbe scrivere un trattato. Quella sul Monza non è dettata dalla piazza, ma dalle aspettative della società. I tifosi, mai stati in A, possono brontolare fino a un certo punto, e comunque non allo stadio. No, questo Monza condannato a vincere da un mercato sontuoso ha bisogno di uomini veri per alleggerire il clima e risolvere le situazioni complicate. Boateng lo ha ammesso: «Sì, qui c’è grande pressione». E quando la palla scotta, uno così (come Donati, Paletta, Bellusci, Barillà o anche Fossati) diventa molto prezioso.

Redazione

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