La Gazzetta dello Sport: il Monza vince ma non convince

Il punto del quotidiano sulla vittoria dei biancorossi firmata dalla testata di Mota Carlvalho nel secondo tempo

La partita si sblocca quando Michael Folorusho, centrocampista italo-nigeriano in prestito dal Napoli, decide di abbattere Barberis prendendosi il secondo giallo. Fallo inutile per la posizione (molto lontano dall’area) e il momento (la Reggina stava controllando il gioco senza patemi). Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

E’ appena iniziato il secondo tempo e in quel momento il Monza capisce che può osare e comincia a costruire la sua vittoria, faticosa e sofferta. Brocchi, al rientro in panchina, fa calcoli più piacevoli di quelli che gli hanno appena tolto in ospedale: 10 punti nelle ultime 4, mentre Toscano non si rialza e incassa la quarta sconfitta di fila. Tutti in ritiro da domani.

Monza a fatica
Ma per 45 minuti la squadra messa peggio, come classifica e morale, non sfigura. Anzi. E’ un 3-5-2 conservativo, che concede poco, con De Rose chiamato ad abbassarsi per controllare Boateng e i due esterni, Situm più di Di Chiara, che mandano in difficoltà Carlos Augusto e Donati. Il Monza per vocazione sceglie il gioco verticale e non fa eccezione neppure stavolta, ma sono guai se il trequartista non gira e dal fondo non arriva neppure uno straccio di cross per Gytkjaer.

Poche idee e ritmo lento, brutti segnali dopo il k.o. di Coppa Italia. Poi arriva l’espulsione raccontata all’inizio e le cose cambiano. Mentre Toscano manda Bellomo sulla linea dei centrocampisti e lascia l’ornamentale Lafferty, titolare dopo tre giornate, a vagare tra Bellusci e Paletta, ecco l’1-0: angolo di Barberis e colpo di testa di Mota che ruba il tempo a Delprato. Il Monza si scuote: dopo 3 minuti, Robilotta dà un rigore molto dubbio su Mota che il Boa, a conferma del pomeriggio negativo, si fa parare da Plizzari. Poi Carlos Augusto cancella l’inspiegabile timidezza e comincia a spingere: traversa.

Ormai la gara è segnata: Toscano prova qualche mossa, rimanda in avanti Bellomo (3-4-2) e si gioca la carta Denis, ma la squadra ha speso molto nel primo tempo per allargare il campo e soffre l’inferiorità numerica. Il Monza va avanti, per lo spettacolo si prega di ripassare. Magari mercoledì nel recupero contro il Vicenza.

Redazione

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