Monza, Barillà sfida il passato: «La Reggina è casa mia»

Tanti intrecci di passato tra biancorossi e amaranto, che si incontrano alle 16:00 all’U-Power Stadium. L’articolo firmato Matteo Delbue su La Gazzetta dello Sport

Una partita, tre punti in palio, tante storie dal retrogusto di amarcord. Sarà anche questo il match tra Monza e Reggina, due neopromosse che stanno prendendo le misure con la B: una sfida che porta con sé il sapore di quella Supercoppa di C non disputata nella passata stagione per il Covid.

Da una parte il Monza che vuole decollare, dall’altra una Reggina che deve reagire alle ultime tre sconfitte: ad unirle la ricerca del gioco, testimoniata dalla più alta percentuale di possesso palla (55%) dopo la Reggiana (57,5%). Ma oggi non saranno solo tatticismi. Saltato il confronto affascinante tra Boateng e Menez (infortunato), ci sarà comunque spazio a tante emozioni.

A cominciare da quelle di Barillà, cresciuto nel quartiere Catona di Reggio Calabria e alla prima da avversario della squadra della sua città. «La Reggina è casa mia», ha detto ieri il 32enne centrocampista, che con gli amaranto ha collezionato quasi duecento presenze. E poi ci saranno i brividi di Mastour nell’affrontare il suo passato: Galliani lo portò al Milan a 14 anni con la benedizione di Berlusconi e Brocchi lo allenò nella Primavera rossonera.

E chissà cosa proverà il d.s. della Reggina, Taibi, due stagioni al Milan negli anni Novanta, a sedersi vicino ad Adriano Galliani. E a proposito di portieri, anche Plizzari ritrova il suo ex allenatore Brocchi, mentre Guarna torna a Monza dopo l’esperienza in biancorosso di due anni fa. Tanti intrecci, ma al fischio d’inizio nessuno spazio per i sentimentalismi.

Redazione

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