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La Gazzetta dello Sport: Cittadella-Monza è sfida tra gli opposti

La rosea scrive dell’impegno della squadra di Brocchi che alle 14 scende in campo in trasferta contro il Cittadella

Più testardi del sole d’estate, Cittadella e Monza planano sul campionato insistendo su una filosofia chiara e impegnativa. Ottenere i risultati attraverso il gioco è una mentalità che devi allenare, non concede scorciatoie e richiede tempo. Poi, entrando nello specifico delle due società che oggi pomeriggio si affrontano al Tombolato (ore 14, a meno che il Covid non obblighi a far scivolare la gara di qualche ora) si nota che questa strada si può percorrere in due modi distinti. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Il mercato:

La famiglia Gabrielli, grazie al lavoro del d.g. Stefano Marchetti, e Silvio Berlusconi, insieme con l’a.d. Adriano Galliani e il d.s. Stefano Antonelli partono dalla stessa piattaforma e cercano di arrivare all’obiettivo in maniera differente. Partiamo dalla campagna acquisti della scorsa estate. Il mercato dei veneti è stato improntato come sempre: setacciare i migliori elementi della Serie C e portare a Cittadella qualche giovane in uscita dalla Serie A. La speranza è che il mix sia intenso, produttivo e in un futuro nemmeno troppo lontano redditizio per una società che sa osservare, pescare, valorizzare (o rilanciare) e intascare intelligentemente. Nella rosa di Roberto Venturato – al netto di chi giocherà oggi o no – ci sono solo tre elementi che hanno apprezzato la Serie A: Romano Perticone, Manuel Iori e Karamoko Cisse. E nemmeno per chissà quanto tempo visto che in tre sommano 48 presenze. Di contro, il mercato del Monza è stato indirizzato alla ricerca di giocatori dal profilo elevato, fortemente connotati con il campionato di A. Una scelta dettata dall’ambizione calcolata della proprietà. Calcolata perché è vero che ci sono nomi che stanno strettissimi in B, ma a scandagliare le spese si nota che gli investimenti corposi immediati sono stati fatti per Mirko Maric e Carlos Augusto. Il resto è una sontuosa operazione di prestiti e costi zero. Giusto per non perdere di vista la realtà, però, ricordiamo che nella rosa del Monza vivono 858 gettoni di A (dati Opta). Ribadiamo: 858 a 48. Il Cittadella ha un’età media inferiore, va detto.

In panchina:

Seppur di poco, anche in panchina c’è più esperienza di A sulla sponda monzese. Cristian Brocchi ha guidato il Milan per sei partite sul finire della stagione 2015-16 al posto di Sinisa Mihajlovic. Andamento regolare, nessuna scossa rispetto al serbo e un rimpianto, la sconfitta in finale di Coppa Italia contro la Juve ai supplementari. Ora cerca il primo successo. Venturato ha un’esperienza vastissima tra B e C, mai in A. E dire che l’allenatore del Cittadella, da anni, mostra un calcio propositivo. Il tutto costruito con ragazzi “freschi” e anche quest’anno è partito fortissimo, in scia alle migliori. La normalità, per il suo Cittadella, è fare i playoff. Arriverà il turno di Venturato al piano di sopra: la favola sarebbe che vestisse ancora i colori del Cittadella pure in A.

I leader:

Anche gli uomini simbolo delle due squadre filtrano l’anima dei club. Manuel Iori è il capitano del Cittadella con cui ha giocato oltre 300 gare in carriera. Regista con il pallone e senza, uomo prima che calciatore. Gli svolazzi non li contempla nemmeno sui social. Ecco, appunto, il massimo è il suo nickname su Instagram: “Iorman4”. Chi pensa che si parli addosso, legga bene, sono le prime lettere di cognome e nome, più il numero di maglia. Kevin Prince Boateng è stato il cowboy dello sfavillante mondo social. Con il gol al Chievo è planato sul mondo B. E chissà se saprà trasformarsi da acrobata stile “moonwalker” nello “Iorman4” del Monza. Servirebbero entrambe le versioni.

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