Gazzetta: il Monza stellare si accorge di quanto sarà difficile in Serie B

Biancorossi ancora in cerca della prima vittoria stagionale incappano invece nella prima sconfitta, in casa contro il Chievo

Sul nuovissimo campo dello U-Power Stadium, il Monza stellare si accorge, anzi ha una conferma, di quanto sarà complicato questo campionato. La rosa extralarge, certo. I soldi di Berlusconi, vero. Ma la Serie B è non fa sconti e l’inizio faticoso a causa del Covid ha complicato tutto. Scrive La Gazzetta dello Sport.

Aglietti ha costruito un gruppo che sulla carta ha pochi punti deboli, a cominciare dal 4-4-2, un mix di gioco spettacolare e, quando serve, utilitaristico. Si aspettava Garritano, che arrivava da due gol di fila e invece si è rivisto Djordjevic, sonnolento per un tempo poi reattivo quando firma i primi gol della stagione, quelli della vittoria. Pesa, e molto, l’espulsione di Barillà, inutile quanto dannosa: sotto di un gol (rigore inventato per un inesistente fallo di Leverbe su Finotto), il Chievo capisce che ha il tempo e i mezzi per rimontare. Garritano decide di spingere con più insistenza e la catena di sinistra, avviata da Renzetti, comincia a funzionare. Obi lascia al suo destino l’evanescente Boateng e si mette a impostare, supportato da Palmiero. Risultato: il Chievo arriva al pari all’alba del secondo tempo, quando si mescolano meriti e demeriti. Tacco di Obi in faccia a Paletta, palla al serbo che ruba il tempo a Bellusci. Gol regolare nonostante le proteste: Donati tiene in gioco Djordjevic. Dopo 15’ la replica del serbo che sfrutta la respinta di Sommariva su Garritano.

L’espulsione di Barillà pesa moltissimo. Rimasto in dieci, il Monza perde lucidità e autostima, denunciando i già noti limiti in attacco ma con l’aggiunta di inediti errori di una coppia difensiva iper collaudata. Brocchi decide di coprirsi all’inizio della ripresa: 4-4-1 con Armellino per Boateng e Machin che si arretra sulla linea dei centrocampisti. Due linee strette con Mota lasciato troppo solo in avanti. Il Chievo ha fatto valere la sua organizzazione, occupando gli spazi. Con l’uomo in meno e Frattesi stanco, il Monza non sa rialzarsi. E’ ancora a zero vittorie, ma più del dato statistico a preoccupare è la fatica a trovare il gol (due finora, di un centrocampista e ieri su rigore). A volte non basta avere una rosa extralarge.

Redazione

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