Il punto de Il Giorno sulla situazione in casa biancorossa dopo la buona prova di San Siro nonostante il risultato fin troppo pesante registrato al novantesimo
Perdere 4-1 ma uscire a testa alta. San Siro non ha fatto di certo tremare i polsi ai ragazzi del Monza, guidati in panchina da quel Cristian Brocchi abituato a palcoscenici del genere. Perché sebbene il risultato finale sembra non lasciare interpretazioni, è anche vero che un divario così ampio in campo non si è visto. Anzi.
Di fronte una squadra che dovrà lottare per le zone nobili della classifica di Serie A, dall’altra una che proverà a vincere o ad intromettersi per la conquista del titolo di Serie B: «Sono contento di come è andata la partita – l’ammissione dello stesso Brocchi – abbiamo giocato con personalità. Peccato per i due gol finali. Non giocavamo dal 22 febbraio, dobbiamo mettere minuti nelle gambe». Un Monza che, però, sembra ormai pronto e rodato per il campionato cadetto. L’ultimo acquisto, il laterale brasiliano Carlos Augusto del Corinthians, potrà innalzare ulteriormente il tasso tecnico di una squadra ambiziosa che punta decisamente in alto: «Ribadisco, peccato per i due gol presi nel finale che hanno rovinato una buona partita – ha proseguito ancora Brocchi, comunque contento – era la prima partita vera dopo mesi di inattività, in precedenza avevamo nelle gambe solo una sgambata contro i ragazzi della Juventus. Non siamo riusciti a giocare tante partite ma ci siamo allenati bene. Nelle prossime settimane giocheremo ancora, bisogna ritrovare la forma migliore».
E difatti la squadra, dopo l’amichevole di San Siro col Milan e prima di quella del 12 settembre a Lumezzane contro il Vicenza, ha già in programma un ulteriore test pre-campionato. Domani contro il Lecco. Un’altra occasione per mettere minutaggio nelle gambe dei giocatori e avvicinarsi nel modo migliore all’inizio del campionato: «La Serie A è l’obiettivo dichiarato della società – ha concluso Brocchi – lo sappiamo e dobbiamo lavorare per questo, con grande voglia, umiltà e sacrificio». Un Monza del quale difficilmente farà parte Daniel Maldini: «Non penso che il Milan voglia privarsi di lui, puntano su questo ragazzo che sta crescendo allenandosi con giocatori forti – l’ammissione di Brocchi – quando gli hanno dato l’opportunità di giocare ha fatto bene, penso che il suo percorso sia quello che gli stiano facendo fare».
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