Anastasio: «Il Monza protagonista anche in B»

Parla il terzino sinistro di mister Brocchi, classe 1996 di Napoli, che sicuramente è uno dei giocatori più amati dai tifosi biancorossi. L’articolo firmato Matteo Delbue su Il Giorno

L’X Factor del Monza ha il volto di Armando Anastasio, stesso cognome ma nessuna parentela con il famoso rapper napoletano vincitore del talent show musicale. Il terzino sinistro di mister Brocchi, classe 1996 di Napoli, è sicuramente uno dei giocatori più amati dai tifosi biancorossi, conquistati dalla sua genuinità, dalla sua abnegazione, dalla sua corsa e soprattutto dal suo mancino. Che ha fatto più volte impazzire il Brianteo, con quel gol «da casa sua» nella passata stagione contro la Sambenedettese che resterà per sempre negli almanacchi a tinte biancorosse. Ora per Anastasio è il momento di riposarsi dopo le fatiche del campionato e festeggiare questa (meritata) promozione in Serie B.

«Sarebbe stato più bello festeggiare con la città, i tifosi e i compagni. – sottolinea l’esterno partenopeo – Ma è stata comunque una bella emozione». Acquistato dal Napoli, nel curriculum Anastasio vanta diverse esperienze in Serie B ma anche un corteggiamento d’Oltremanica, con il Liverpool che nel 2010 gli aveva messo gli occhi addosso per le ottime prestazioni nella Youth League con la maglia delle giovanili del Napoli. Ora il presente dice Monza e l’obiettivo di replicare quella promozione in Serie A già conquistata una volta in carriera con la maglia del Parma: se Galliani e Berlusconi sognano la sfida contro il Milan a San Siro, Anastasio desidera con tutto se stesso la sfida del cuore al San Paolo contro il Napoli. «Non è facile vincere il campionato di Serie B: l’ho già fatto con il Parma e so quanto sia tosto. – prosegue Anastasio – Ma sicuramente abbiamo tutte le carte in regola per un campionato da protagonisti: vogliamo giocarcela e lottare già dal prossimo anno per centrare una Serie A che sarebbe storica per il nostro Monza».

Il terzino biancorosso, che ammira molto Alex Sandro e che si racconta sia il più «tartassato» in allenamento da mister Cristian Brocchi, è cresciuto a pane e calcio: il papà Paolo è stato ala destra passata anche da Empoli e Siracusa negli anni Settanta, mentre il cugino è Gennaro Tutino, altro interessante prodotto del vivaio del Napoli. «Per me lui è come un fratello, siamo cresciuti insieme. – conclude Anastasio – Ci sentiamo spesso: gli faccio un grosso in bocca al lupo per il finale di stagione con il suo Empoli». E a proposito di Napoli, ieri l’amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, si è complimentato per la vittoria della Coppa Italia con Gennaro Gattuso, che settimana scorsa, nonostante il difficile momento familiare, era stato tra i primi a felicitarsi per la promozione del Monza.

Redazione

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