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Quando il Monza di Radice sfiorò la Serie A. Racconto di un’impresa entrata nel mito

L’impresa fu sfiorata nella stagione ’69-’70. Quel campionato è rimasto ben impresso nella memoria di tutti i tifosi biancorossi

Il Giorno, in edicola questa mattina, racconta dell’impresa sfiorata dal Monza di Gigi Radice. “Io sono del Monza, non riusciremo mai a venire in serie A“. Lo dice Renato Pozzetto, in una pellicola (“Agenzia Riccardo Finzi… praticamente detective”) diventata cult soprattutto fra i tifosi monzesi. Una frase simbolo che, sino a poche settimane fa, veniva riproposta tutte le domeniche in cui il Monza giocava in casa prima dell’ingresso in campo delle squadre.

Nella stagione 1969-70 il giovane Monza allenato dall’allora altrettanto giovane Gigi Radice si ritrovò quasi a sorpresa a combattere per una promozione storica che suscitò entusiasmi in tutta la città. Un Monza tignoso scala i vertici della classifica suscitando ammirazione e rispetto nel mondo del calcio. Dopo la parentesi a Treviso, in panchina è tornato mister Gigi Radice, che imposta la squadra su una superdifesa, non per caso la migliore alla fine della stagione con appena 19 reti subite in 38 gare. Spesso al secondo posto alle spalle del Varese, destinato a salire in A al termine di una stagione per lui trionfale. Anche il Monza si fa però rispettare stabilendo l’allora record di 11 vittorie casalinghe e una sola sconfitta allo stadio Sada.

Sul finale della stagione, quasi ogni settimana sui giornali escono servizi che riportano le interviste a personaggi, dello sport e della politica, che commentano quello che viene avvertito come un risultato ormai imminente. Anche la stampa specializzata è incuriosita positivamente da una squadra giovane e spavalda come è il Monza di Gigi Radice e del presidente Aurelio Cazzaniga.

Al momento della sfida decisiva, infatti, il Monza capitola. La difesa è forte, le uniche stelle sono l’esperto Mario Trebbi (ex Milan) e il giovane portiere Luciano Castellini, il Giaguaro. Ma in attacco manca un bomber (il miglior marcatore Lucio Bertogna, arrivato a novembre, realizzerà appena 6 reti), anche se la manovra di mister Radice fa segnare un po’ tutti. La sfida decisiva è sul campo del Varese, la capolista. Che il Monza all’andata al Sada aveva battuto. Ma stavolta non c’è trippa per gatti.

Il Monza perde la partita e soprattutto smarrisce le proprie certezze. Sprofonderà alla fine del torneo sino a chiudere al quinto posto a 45 punti. Alle spalle del terzetto che si guadagnerà invece la proposizione in serie A, composto dalla capolista Varese (49 punti), dal Foggia e dal Catania (48).

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