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Andrea Locatelli (GSM Spurghi): “10 anni nel Monza da giocatore, ora faccio il tifoso. Ibra? Riempirebbe anche il parcheggio del Brianteo”

Non è un momento facile per il nostro paese e per la Lombardia ma c’è chi ancora deve garantire il servizio con l’augurio però di tornare presto a festeggiare.

Tutto il mondo si è fermato per l’emergenza sanitaria del Coronavirus. Anzi non proprio tutto. Ci sono servizi essenziali che vanno garantiti anche in questo periodo. Uno di questi riguarda Andrea Locatelli della GSM Spurghi: “L’obiettivo è uscire il meno possibile ma i servizi di emergenza sono garantiti anche adesso”.

Ma Locatelli ha anche un passato nel Monza di cui abbiamo parlato: “Ho fatto 10 anni nelle giovanili dal 2000 fino al 2010. Arrivavo da una società del paese e arrivare a Monza è stato molto bello. Ho avuto allenatori molto preparati ed è stata un’esperienza molto importante. Finita la Beretti sono andato a giocatore in eccellenza alla Vimercatese. Poi mi sono rotto il ginocchio e ho dato la priorità al lavoro. Con un pronto intervento di spurghi la priorità va a quello”.

Quindi è particolarmente affezionato ai colori biancorossi?
Non ho mai smesso di seguire il Monza, anche quando ho smesso di giocarci. Appena riesco vado a vedere le partite. Mi documento, leggo e seguo tutto perché sono un grande appassionato al Monza. La mia prima squadra è il Milan ma il Monza lo considero ormai allo stesso livello”.

Adesso il Monza può vantare Berlusconi e Galliani, l’accoppiata che ha vinto tutto con il Milan. Del Monza di oggi che idea si è fatto?
E’ una società fuori dal normale. Non c’è paragone con le altre. Già Colombo aveva messo le basi per avere una grande società. Questo Monza ha una squadra e una società che non sono certo da Serie C. Secondo me stanno facendo tanto per il Monza Calcio ma anche come città. Sanno lavorare e fare tutto, non si può dire niente a questa proprietà”.

Sempre guardando al Milan si continua a parlare di Ibrahimovic come sogno per il Monza. Ci crede?
Non me lo immagino ancora. Di carattere sono uno un po’ scettico, perché finché non vedo l’ufficialità non ci credo. Ibrahimovic a Monza non riempirebbe solo lo stadio ma anche il parcheggio. Tutti vorrebbero vedere dal vivo un giocatore del genere. Per una società “piccola” avere un campione del genere sarebbe fuori dal normale. Nonostante l’età è sempre un campione. Ha un fisico eccezionale e l’età non gli pesa”.

A livello lavorativo come state vivendo questa situazione così delicata a livello nazionale?
In questo momento non siamo bloccati del tutto perché nel nostro settore ci sono sempre delle emergenze. La nostra politica aziendale dà priorità alle emergenze cercando comunque di uscire il meno possibile. Abbiamo sospeso gli abbonamenti condominiali proprio per garantire meno uscite possibili. Alle emergenze però dobbiamo sempre rispondere”.

Un augurio sia per il Monza calcio che per la città?
Quando si potrà dovremo fare una festa. Non solo a Monza. Tutti noi italiani dovremo festeggiare perché saremo usciti da questo momento molto difficile. Dovremo soprattutto ringraziare chi ha lavorato in prima linea per sconfiggere questo virus”.

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