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Fossati: “Sogno la A con la squadra della mia città. Berlusconi vuole vederci giocare bene. Su Ibra, Galliani e mister Brocchi dico…”

Diretta Instagram per Marco Ezio Fossati con Calciomercato.com, nella quale il centrocampista del Monza ha raccontato alcuni aneddoti particolari

Obiettivo stagionale?Abbiamo lavorato fin dal primo giorno per l’obiettivo che tutti sappiamo. Stavamo facendo un grandissimo lavoro, speriamo di superare presto questo problema che sta coinvolgendo l’Italia e non solo“.

Com’è arrivata la chiamata del Monza?Ero a Verona, fuori dal progetto del club, fuori lista. Non volevo stare fermo un anno, appena ho ricevuto la chiamata di Galliani la risposta è stata subito sì. Ho lavorato con Galliani al Milan, anche se ero nel settore giovanile. Mi ha detto che sarebbe venuto a riprendermi, non potevo assolutamente dire di no”.

I giocatori di quel Milan Primavera?Mi sento con De Sciglio, Ganz, Mancuso, tutti giocatori della Primavera di quel Milan. L’Inter? Ho fatto tutto il settore giovanile al Milan, poi tre anni all’Inter e poi mi hanno ricercato e son tornato al Milan”.

Dany Mota?La società è stata chiara: gli acquisti di gennaio erano almeno per la Serie B. E’ un giocatore di spessore, che ci dà qualcosa in più. Giovane e molto forte, siamo contenti di averlo con noi“.

Machin?Grandissimo talento, abbiamo fatto acquisti veramente importanti“.

Ibrahimovic?Mi sono allenato con lui nel 2011, in un ritiro estivo. Era un Milan fortissimo, la palla scottava. Non potevi mai sbagliare, ti mandava a fare la doccia. Non faceva distinzione, giovani o vecchi, voleva vincere tutte le partitelle. Rigiocare con lui? Sarebbe un sogno, non lo so se sarà possibile. Non voglio entrare nel merito, sogno anche io insieme ai tifosi”.

Sull’esperienza di Bari: “È stata stupenda, non posso dimenticare quell’esperienza, abbiamo fatto sognare una città. A febbraio eravamo terz’ultimi, il Presidente lasciò e tornarono i tifosi allo stadio; erano in 60.000 e ci spinsero ai Play Off. Peccato per come si è conclusa la stagione“.

Cagliari?Il primo campionato vinto in B, con un gruppo straordinario. Non è mai facile vincere, siamo stati tutti bravi e abbiamo riportato il Cagliari dove merita di stare“.

Verona?E’ una piazza pazzesca, sembra di giocare sempre ai massimi livelli. I tifosi sono il valore aggiunto per quello che danno alla squadra. La città bellissima, ho dei bellissimi ricordi perché ho vinto il campionato ed ho esordito in Serie A”.

Il soprannome Fox?Non so come sia nato, mi chiamano così da sempre, ovviamente dal cognome Fossati“.

Paletta?Ci ha dato tantissimo, dal punto di vista dell’atteggiamento durante gli allenamenti. E’ un ragazzo splendido, non dice una parola se non quando c’è bisogno. E’ un esempio per tutti”.

Galliani?E’ molto espressivo, quando scende lo vedi subito in volto se è soddisfatto o no. E’ contento, ci dice sempre di non abbassare mai la guardia fino ad obbiettivo raggiunto. Il Presidente invece vuole vedere giocare bene a calcio. Lo abbiamo visto spesso quest’anno, è stato molto presente in questa stagione. Ha tanta passione, è catapultato con tutta la sua passione per portare il Monza in Serie A“.

La Serie A?A Verona feci 17 presenze, poi siamo retrocessi in B. Ritornarci sarebbe una grande gioia, farlo con la maglia del Monza, la mia città, è una cosa che ho sempre sperato, sognato. Sarebbe una grande gioia, anche a livello personale. Adesso però dobbiamo sconfiggere questo virus, poi penseremo al campo ed al lavoro“.

Il giocatore più forte?Sono rimasto innamorato di Farias a Cagliari, mi divertivo davvero tanto a giocare con lui“.

Brocchi? Giochiamo con il 4-3-1-2, l’anno scorso era mascherato, quest’anno è puro. Gli piace il bel gioco, partendo dal portiere palla a terra. Ti fa divertire, si vede che ha giocato a calcio per come si rapporta con noi e come ci gestisce. Serve tanto far star bene la squadra. Vuole sempre essere padrone del gioco, non dobbiamo mai sopperire all’avversario”.

Tante pressioni?Fin dal primo giorno di ritiro tutti ci davano già in Serie B. Questo aspetto a volte può essere deleterio per una squadra. Noi abbiamo affrontato sempre una partita alla volta, con la testa giusta. E’ tutta una questione di testa, poi lo sappiamo che abbiamo giocatori forti“.

Il rapporto quotidiano con la squadra? “Ci sentiamo su whatsapp sul nostro gruppo di squadra. Ogni due giorni ci alleniamo in videoconferenza tutti insieme con il mister ed il preparatore atletico

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