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In caso di stop al campionato cosa succede? Ghirelli: “Non c’è una regola sulla promozione automatica…”

Stasera Catanzaro-Bari e poi stop. La Serie C, come tutto il calcio, da domani si dovrà fermare. Salvo novità dell’ultima ora. TuttoC.com ha intervistato Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, per capire quanto sta avvenendo in questo momento così confuso per il calcio italiano.

Il CONI dice stop. Oggi però si gioca.
Domani c’è un Consiglio Federale convocato per valutare l’ipotesi di sospensione del campionato. Per quanto riguarda le gare di oggi, si sta completando la giornata iniziata ieri. Mentre i recuperi delle settimane precedenti sono stati spostati a mercoledì. Per uniformarci a quelle che saranno le direttive della FIGC“.

Uno stop allo sport. Ci sarà anche uno stop agli stipendi?
Anche questo sarà oggetto di discussione nella giornata di domani. Bisognerà spostare i pagamenti dei contributi e della fiscalità in scadenza il 16 marzo. E discuteremo anche se far scivolare in avanti una parte degli emolumenti. Anche perché c’è una sofferenza reale, in Serie C parliamo di imprenditori che hanno imprese. E visto lo stallo dell’economia i nostri presidenti rischiano di pagare due volte dazio. Anche per questo il governo dovrà intervenire sul comparto economico“.

Con tante partite rinviate, si può ipotizzare un playoff ristretto?
In FIGC discuteremo su come mettere in sicurezza la parte sportiva prevedendo le diverse situazioni. Dovremo farci trovare pronti e con un piano già stabilito per qualsiasi evenienza. Intanto chiederemo uno spostamento delle iscrizioni al 29 giugno, recuperando così una settimana rispetto al previsto“.

Monza, Vicenza e Reggina prime. Nel caso di stop definitivo, però, non avranno vinto automaticamente.
No, non c’è una regola a tal proposito. Domani discuteremo anche di questo perché, come detto, dovremo avere una soluzione per ogni possibile ipotesi“.

La Serie C, al momento, è quella che ha pagato in termini economici e di salute il maggior dazio all’emergenza coronavirus.
Abbiamo sempre detto che siamo il calcio che fa bene al Paese e i 60 club lo stanno dimostrando. I presidenti e i tesserati sono eccezionali perché stanno mantenendo una grande unità nonostante le enormi complicazioni. Siamo alla prova più ardua ma la resistenza è notevole. È dura non giocare da diverse giornate, non potete immaginare la pressione psicologica che hanno. Ma i presidenti della Serie C sono commoventi: è dura ma ce la faremo“.

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