Il danese firma la doppietta decisiva per portare la formazione biancorossa alla vittoria nell’andata della semifinale playoff
La bestia nera del Brescia ha la chioma bionda, si chiama Gytkjaer, e conferma che non c’è 2 senza 3: 3 come i gol in 2 confronti a Mompiano, 2 vittorie e ora una doppietta pesantissima nella prima semifinale. Scrive La Gazzetta dello Sport.
Anche nel girone d’andata era stato decisivo: prima aveva insaccato da due passi, poi con uno stop deluxe aveva contribuito al raddoppio di Machin. Stavolta un gol su azione e uno su rigore per ipotecare la finale. «Una serata bellissima, in un clima fantastico – chiosa Stroppa, che è un ex: con la maglia del Brescia salì in A nel 2000 -. Ce n’era bisogno: il calcio è per la gente».
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