Un gioiello di Vazquez spaventa il Monza: poi Gytkjaer lo salva

Biancorossi che evitano il terzo ko casalingo solo nei minuti finali con il danese

Sono più i rimpianti o la presa d’atto di aver comunque mosso la classifica in un momento complicato? E’ maggiore l’amarezza di Beppe Iachini per aver visto sfumare i tre punti quando il traguardo era ormai vicino, o la rabbia di Giovanni Stroppa per aver ammirato il vero Monza solo nell’ultima mezzora? Scrive La Gazzetta dello Sport.

Probabilmente la verità sta nel mezzo, perché le squadre erano in grande emergenza (18 assenti equamente divisi) e una caduta avrebbe avuto effetti potenzialmente fragorosi. Così, meglio pensare al futuro prossimo visto che gli obiettivi, tutto sommato, restano intatti: il Monza non è tagliato fuori dalla A diretta, il Parma non si è ancora arreso all’idea di riacciuffare playoff.

Capolavoro

Certo, con nove punti di ritardo ormai non bisogna più sbagliare, ma il Parma sta piano piano ritrovando un po’ di autostima, gli infortunati prima o poi rientreranno e le individualità comunque non mancano. Su tutti quella di Franco Vazquez, un giocatore in possesso di una classe superiore in Serie B. Il Mudo magari parlerà poco, ma anche stavolta è stato il trascinatore silenzioso del Parma, l’unico giocatore in campo in grado di cambiare il canovaccio di una partita che nella prima mezzora non aveva regalato nessuna scintilla. Così, dopo mezzora di gioco, Vazquez ha deciso che il tempo degli sbadigli era finito e ha tirato fuori dal cilindro una magia che deve essere piaciuta anche a Silvio Berlusconi, alla quarta presenza consecutiva al Brianteo.

L’argentino, quando ha visto Lamanna fuori dai pali, ha lasciato partire un pallonetto straordinario che non ha lasciato scampo al portiere del Monza. A quel punto il disegno del Parma sembrava riuscito alla perfezione. Nel primo tempo infatti gli emiliani hanno lasciato il pallino del gioco in mano al Monza, che però non ha mai creato grandi pericoli dalle parti di Buffon. Troppo lenta e compassata la manovra della squadra di Stroppa che, una volta constatata l’impossibilità di trovare le punte per vie centrali, ha cercato di sfondare dalle fasce: un cross di Mota Carvalho dalla sinistra e uno di Pedro Pereira dalla destra non hanno trovato nessuno in mezzo in grado di buttarla verso la porta. Neanche Mancuso, apparso ancora un corpo estraneo.

La svolta

Dal recupero del grande acquisto di gennaio dipenderà molto del destino del Monza, che ha bisogno come il pane dei suoi gol. L’ex Empoli ha giocato ancora sotto i suoi standard e, quando al suo posto è entrato Gytkjaer, i padroni di casa hanno trovato più soluzioni davanti, anche se la vera scossa è arrivata con l’ingresso di Ciurria, che ha dato nuova linfa ai suoi a sinistra. Il Parma ha prima rischiato grosso su un tiro di Mota Carvalho salvato sulla linea da un intervento miracoloso di Delprato. Poi ha subito il pareggio a due minuti dalla fine, quando lo scatenato Ciurria ha messo una splendida palla in mezzo per Gytkjaer che ha bruciato in velocità Danilo e Cobbaut e da due passi ha trafitto Buffon. Pareggio meritato e terza sconfitta consecutiva in casa evitata per il Monza: a guardare il bicchiere mezzo pieno, può essere una buona base per ripartire.

Redazione

Seguici su

Aggiungi forzamonza.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Al Via del Mare sfida importante per la quarta giornata di Serie A. I salentini...
Una scelta logistica che ha subito sollevato forte sconcerto tra i dirigenti, lo staff di...
Si gioca la quarta giornata di campionato, Monza in campo al 'Via del Mare' di...

Altre notizie