Altro capitolo dell’approfondimento della rosea sulla situazione in casa biancorossa dopo la sconfitta contro il Chievo
L’opinione è comune: questo gruppo di grandi artisti non sta suonando ancora come un’orchestra. Gli alibi a Brocchi sotto questo punto di vista chiaramente non mancano. Scrive La Gazzetta dello Sport.
Il tempo per creare il famoso amalgama tra i nuovi e chi è rimasto è stato pochissimo, gli infortuni hanno minato i piani iniziali e poi in un momento cruciale di costruzione del gioco come poteva essere la scorsa sosta di campionato ci si è messa la diffusione del Covid a rovinare tutto. Certo, da una rosa ampia come quella biancorossa è comunque lecito aspettarsi di più.
A livello difensivo le cose stanno girando tutto sommato per il verso giusto, mentre va aumentato il potenziale offensivo: non bastano gli errori individuali a giustificare la fatica a segnare (finora solo due gol, di cui uno su rigore). Il gioco solo a tratti è stato spumeggiante: sarà fondamentale mettere al centro del villaggio Andrea Barberis, il miglior playmaker della scorsa stagione.
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