La Gazzetta dello Sport: è il Monza dei giganti

Approfondimento sulla squadra di Brocchi che troviamo sulla rosea questa mattina

Quattro centimetri per sognare la Serie A. La distanza che separa il Monza dal vertice del calcio italiano mai raggiunto in 108 anni di storia non si misura in giorni, settimane e mesi e nemmeno nelle giornate e nei turni di campionato, ma nei centimetri. In poche settimane di sessione estiva di mercato l’undici titolare è salito in altezza di quasi quattro centimetri rispetto all’anno scorso, l’attacco di più di sei e in generale la rosa, considerando i soli giocatori di movimento, di più di due. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Attacco pesante
Per svettare servono i centimetri, l’idea chiara dell’amministratore delegato Adriano Galliani e del direttore sportivo Filippo Antonelli, duo protagonista sul mercato di una cosa come 35 operazioni complessive di cui 13 in entrata. In totale i nuovi arrivi portano una media di 183 centimetri di altezza di dote alla corte di Cristian Brocchi ed il probabile e possibile undici titolare cresce praticamente quattro centimetri dall’anno scorso: dai 180 abbondanti del 2019 ai quasi 185 attuali. Adesso, in tutta la rosa, solamente in quattro non toccano il metro e ottanta. In attacco fanno la differenza i 186 di Boateng, i 185 di Gytkjaer ed i 188 di Maric. L’anno scorso i titolari erano il trequartista Chiricò alto 169 centimetri (che si alternavano con i 171 di D’Errico ed i 174 di Iocolano), Finotto con 186 e Brighenti 179.

In generale il reparto offensivo, considerando tutti gli effettivi in rosa, cresce di sei centimetri. Finotto è rimasto e ci sono anche Mota Carvalho 180 e Marin 182. Sulla trequarti Machin 184, senza contare in mediana Colpani e Frattesi, alti entrambi un metro e 84. E se in una retroguardia in cui svettano i 190 centimetri di Paletta non ci sono mai stati grandi problemi di altezza, è dalla trequarti in avanti che la rosa ha fatto il salto in alto più netto, per dare peso ed efficacia al gioco aereo ed accrescere la fisicità di un reparto obbligato a battagliare in un campionato fisico e muscolare e chiamato a riempire aree sovraffollate di difensori di stazza più che di razza.

Dall’esterno
Per sfruttare i nuovi centimetri a disposizione sono cambiati anche i crossatori. Sulla sinistra lavorerà un esterno basso di spinta dal mancino felpato come Carlos Augusto (oltretutto gran fisico anche per lui, 184 centimetri), sulla destra a Lepore si è aggiunto Donati per mantenere il livello d’eccellenza. A gioco fermo l’educato piede di Barberis e le traiettorie tagliate di Colpani cercheranno di mettere ad alta quota gli assist giusti. Nulla è lasciato al caso nella stagione del Monza.

Redazione

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