Galliani: “Devo tutto a Monza. L’obiettivo è arrivare in Serie A in un anno”

L’amministratore delegato della squadra biancorossa ha parlato della promozione e anche della stagione che si è conclusa

Adriano Galliani è intervenuto nella conferenza stampa del club per festeggiare la promozione: “Fin da piccolo volevo fare il presidente del Monza. Da ragazzino, sfruttando la mia amicizia con Aurelio Cazzaniga, seguivo quasi ovunque il Monza calcio. Fa parte della mia vita e pensate che gioia per me essere qui. Devo tutto a Monza. Sono approdato al Milan dopo aver fatto 10 anni di esperienza proprio in biancorosso. Voglio dedicare questa promozione a un allenatore come Gigi Radice che ha iniziato e finito la carriera al Monza. Ci ha portato in Serie B ben due volte.

Vi racconto com’è nato l’acquisto del Monza. Nel settembre del 2018 vengo a sapere che la famiglia Colombo era in avanzate trattative per cedere il club. Ricordo che il lunedì eravamo a pranzo ad Arcore. Senza farmi sentire dico a Berlusconi che i Colombo avevano intenzione di vendere il Monza a un gruppo americano. Silvio ascolta questa cosa e non dice nulla. Finché poi non chiese: cosa ne direste se acquisissimo il Monza? Tutti hanno detto di sì. Dopo di che Berlusconi mi disse: Adriano vai e fai. Così entro sera avevo chiuso l’acquisizione del Monza. Da quel momento, dopo un solo anno sabbatico, siamo rientrati nel calcio.

Questo però è stato il primo anno completo di Silvio Berlusconi. Noi ora volgiamo provare a portare questa città e questa squadra in Serie A. L’abbiamo sfiorata quattro volte. Adesso è inutile nascondersi, il nostro cammino è partito. Primo obiettivo raggiunto, ora però diventa difficile anche perché con le retrocessioni arriveranno squadre importanti dalla Serie A. 

Quando siamo arrivati abbiamo trovato una società con strutture disastrose ma ben gestita, tanto che abbiamo tenuto il direttore sportivo Antonelli. Abbiamo scelto Brocchi perché gioca il calcio che a noi piace. Ci piacciono le squadre che giocano con il 4-3-1-2. Non esiste una squadra che abbia vinto con la difesa a tre. Il suo credo calcistico è il nostro. Questo è il modulo con cui proveremo ad andare in Serie A. Vogliamo costruire una squadra di vertice. Si possono avere solo 19 giocatori over, nati dopo il ’97, quindi dovremo anche fare delle cessioni dolorose. Non abbiamo perso tempo perché ieri sera abbiamo cominciato ad analizzare la rosa. 

Credo che Monza sia stata fortunata con Silvio Berlusconi. E’ diventato monzese visto che da 40 anni vive ad Arcore da dove vede le luci del Brianteo. La città deve essere riconoscente allo sforzo economico di Berlusconi. Ho una passione sfrenata per il Monza e spero di contribuire a portare la squadra in Serie A. La mia storia al Milan mi ha insegnato che le vittorie arrivano finché c’è armonia e coesione. Io, Brocchi e Antonelli abbiamo le stesse idee. Siamo in sintonia totale e poi tutti siamo in sintonia con il presidente. Per me ci sono le premesse per vincere  e per andare in Serie A.

Abbiamo deciso di cominciare la stagione il primo di luglio. Perché noi l’anno prossimo dovremo incontrare le squadre di Serie B. Così faremo le amichevoli mentre le squadre di Serie B giocheranno i playoff. Altrimenti diamo un vantaggio alle altre. Il campionato dovrebbe cominciare il 19 o il 26 settembre. Siccome noi non giochiamo da marzo dobbiamo fare un certo tipo di preparazione”.

Ora spazio alle domande dei giornalisti

Budget per la Serie A? Berlusconi ti dà un obiettivo e ti lascia andare. L’obiettivo è di andare in Serie A, quello è il budget. Siamo la prima società ad aver già depositato un preliminare. Abbiamo preso un playmaker che gioca in Serie B e sta giocando per andare in Serie A. E’ il giocatore di Serie B che ha toccato più palloni. Sto parlando di Barberis del Crotone. Quindi non stiamo perdendo tempo. Abbiamo chiamato i più grandi giocatori italiani della Serie A e nessuno di loro ci ha snobbati.

Ha temuto di non andare in Serie B? Dopo Istanbul non sono più sereno. Noi però siamo partiti in testa e abbiamo sempre aumentato il nostro vantaggio. Noi questo campionato lo abbiamo vinto sul campo. Siamo sempre stati in testa per tutto il campionato, incrementando sempre il vantaggio sulla seconda. Questa promozione è sul campo e non a tavolino.

Un modello di riferimento per il Monza? Il modello da seguire non può che essere quello di un’altra città lombarda che ha addirittura meno abitanti di noi. Mi riferisco certamente all’Atalanta. Ciò che sta facendo Percassi è un qualcosa di straordinario. Ha portato l’Atalanta nei quarti di finale di Champions League. Non credo che una cosa del genere sia mai successo nella storia.

Nomi del Milan accostati al Monza? Non abbiamo mai contattato questi giocatori. Soprattutto per motivi anagrafici. Stiamo cercando soprattutto giocatori che siano Under e i giocatori del Milan non lo sono. Cerchiamo giocatori importanti per provare a vincere.

Progetti sul Brianteo? Speriamo che la gente possa ritornare negli stadi. I progetti sono molto chiari e precisi e in stato avanzato. Per la Serie B lo stadio rimarrà quello dello scorso anno. La capienza sarà di 10 mila persone. Abbiamo un progetto meraviglioso di copertura completa dello stadio. Salveremo la tribuna principale e poi faremo una C completamente coperta, così come è stato fatto a Udine. E ciò che sta facendo l’Atalanta. Il progetto prevede una capienza da 22-25 mila posti. Se andiamo in Serie A proveremo a farlo in un’estate altrimenti faremo Udinese e Atalanta.

Amichevole con il Milan? Sarà molto complesso organizzare le amichevoli in questa stagione. Se tutto va avanti la Serie A fa la sua stagione regolare. Non abbiamo parlato né con il Milan né con altri perché sono tutti impegnati in questo momento.

Avete pensato anche a Balotelli? Assolutamente no. Voglio bene a Mario ma ha 30 anni. Stiamo puntando, come detto, ai giocatori più giovani, nati dal primo gennaio ’97 in poi.

Milan Femminile? Abbiamo dato l’autorizzazione per la Champions League. Ma a causa degli algoritmi in Europa ci giocherà la Fiorentina. Le ragazze rossonere non giocheranno le partite di campionato al Brianteo.

Coppa Italia può essere un trampolino di lancio? La Coppa Italia è una competizione ufficiale da affrontare con lo stesso impegno del campionato. Ma non è un obiettivo diverso dal campionato.

In Serie B con giocatori di Serie A? Il blocco sarà quello di questa stagione. Ci saranno 4 o 5 inserimenti, non di più. Come idea non vogliamo rivoluzionare la rosa. La cosa bella è che abbiamo bene in testa di cosa abbiamo bisogno. Nel mercato i colpi migliori si fanno negli ultimi giorni. Quest’anno dobbiamo stare calmi e non muovere un muscolo. Il mercato finirà in ottobre. I giorni dal condor saranno 3, 4 e 5 di ottobre.

Come si è trasformata la Serie B negli anni? Nella B degli anni ’70 c’erano giocatori molto più forti di quelli di adesso. Nel Monza di quegli anni c’erano giocatori stellari, che poi sono anche andati in Nazionale. La Serie B di quaranta anni fa era molto più forte di oggi. C’erano più talenti calcistici allora rispetto ad oggi“.

Redazione

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