La massima categoria italiana ha approvato lo il blocco delle promozioni. Il terremoto dei verdetti. FIGC pronta alla battaglia. L’articolo sul Corriere dello Sport
Un vero terremoto. Lo ha provocato la serie A approvando una delibera secondo cui, in caso di nuova interruzione del campionato, verrà assegnato lo scudetto e, soprattutto, verranno stabilite le retrocessioni soltanto se ci sarà l’aritmetica. E c’è anche un’aggiunta nel documento: in tal caso, non ci sarebbero nemmeno le promozioni dalla serie cadetta, così da evitare il pericolo di varare un torneo da 22 o da 23 squadre. Ovvio che uno scenario del genere coinvolgerebbe a cascata anche tutte le altre categorie. La B è già in prima linea nel dare battaglia, con Stirpe che minaccia addirittura una class-action.
A conferma della spaccatura provocata dai club del massimo campionato, la protesta sta coinvolgendo frontalmente pure la Lega Pro di Ghirelli e la serie D di Sibilia, nonché i calciatori appartenenti a Serie B, C e D che non si sentono affatto tutelati allo stesso modo dei colleghi già enormemente più fortunati e ricchi della A. Molto amareggiati e sorpresi Galliani, amministratore delegato del Monza, e Bedin, direttore generale del Vicenza e già dg della cadetteria nel settennato di Andrea Abodi, due dei club di terza serie che, insieme alla Reggina, si preparavano già a festeggiare il ritorno in B. Un altro fronte che non promette nulla di buono. Si legge sul Corriere dello Sport.
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Ce lo possono puppare.
E qui mi fermo perché sono buono…
Non approveranno mai domani questa proposta. Sono in 3 su 21 votanti a favore.