Papu Gomez, ora può tornare a giocare. La presentazione al Padova: “Sogno la Serie A”

Il campione argentino, dopo due anni di squalifica per doping, spera di tornare presto in campo con il Padova, ma un problema fisico potrebbe rinviare il suo debutto

Il ritorno di Alejandro “Papu” Gomez al calcio giocato con la maglia del Padova è quasi realtà, ma il suo debutto potrebbe essere rimandato a causa di un piccolo problema fisico. Il campione argentino, che ha scontato una squalifica di due anni per doping, potrebbe finalmente tornare in campo a partire da domenica 26 ottobre. Tuttavia, nel primo incontro ufficiale con la stampa, avvenuto mercoledì 22 ottobre, Gomez ha confermato di aver avuto un problema fisico.

“Ho avuto un piccolo problema”, ha detto il Papu. “Abbiamo deciso di fare degli esami venerdì. Non posso garantire la mia presenza domenica contro la Juve Stabia, non vogliamo rischiare nulla”. Queste parole hanno fatto sorgere il dubbio tra i tifosi che dovranno aspettare ancora per vedere il loro beniamino in azione. Tuttavia, la speranza di vederlo presto scendere in campo non svanisce, soprattutto grazie alla sua resilienza e determinazione.

Il sogno di tornare in Serie A con il Padova è ancora vivo, e Gomez non ha nascosto la sua ambizione. “Mi vedo in Serie A con questa maglia. Non so se tra uno, due o tre anni, ma voglio dare una mano a questa squadra e voglio aiutare il Biancoscudo a tornare in Serie A”, ha dichiarato senza mezzi termini, dimostrando di aver subito preso a cuore la causa del Padova.

Gomez ha anche raccontato le sue motivazioni per scegliere il Padova, dopo aver ricevuto offerte dai Paesi arabi. “Padova mi ha stuzzicato subito. Ho parlato con Andreoletti, che mi ha chiesto cosa mi aspettassi da questa nuova esperienza. L’impatto è stato positivo, ho visto tanto entusiasmo e la squadra mi sta davvero piacendo”, ha spiegato il 35enne, entusiasta della sua nuova avventura.

La squalifica per doping è stata una mazzata, e Gomez non ha nascosto di aver pensato al ritiro. “All’inizio non è stato facile, avevo pensato anche al ritiro, ma non ho voluto mollare. Non potevo chiudere la mia carriera così”, ha ammesso, mostrando grande forza mentale e determinazione. “Mi sono armato di pazienza e di buona volontà, ho lavorato duro negli allenamenti per mantenere l’intensità e prepararmi al meglio. Non poter giocare è stato pesante, mi mancano le partite e i ritiri, ma fisicamente sto bene e spero di tornare presto in campo.”

Parlando di Padova, il Papu ha anche condiviso il suo affetto per la città: “È una città meravigliosa, che piace alla mia famiglia. Ci siamo subito integrati, ma non sono qui per fare il turista. Mi vedo in Serie A con la maglia del Padova, sono qui per inseguire questo sogno”.

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Keitá 22
Keitá 22
4 mesi fa

Non ha piú la GAMBA E LA CORSA DI PRIMA. QUANDO ERA AL MONZA PALLADINO DICEVA CHE IL PAPU ERA UN LEADER DI TESTA , MA NON AVEVA PIÚ LA CORSA DI PRIMA. FIGURIAMOCI ORA AL PADOVA. BUONI PIEDI MA NON CORRE! IN SERIE B SI CORRE CI VUOLE GRINTA… CORSA … FORMA ATLETICA… MORDENTE.. VEDI SQUADRE MODESTE COME L’ AVELLINO( CON TUTTO RISPETTO PER L’ AVELLINO) CHE SONO IN CIMA ALLA CLASSIFICA . IL PAPU SECONDO ME NON HA PIÚ QUEL TIPO DI FORMA ATLETICA CHE SERVE SOPRATTUTTO IN SERIE B!

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