Simone Tiribocchi ha intrapreso l’avventura in panchina dopo una carriera dedicata al gol. Dopo il ritiro, da Monza, è iniziata la sua nuova avventura che lo vede ora protagonista in panchina. Di seguito le parole a mbnews.it.
Come sei arrivato al Città di Brugherio?
“Tutto è nato dall’esperienza al Calcio Monza: dal 2019 ho allenato gli attaccanti della prima squadra, poi sono stato nominato responsabile delle società affiliate. In questo ruolo ho incontrato Mariano Vaccaro che dirigeva l’All Soccer: lui e il presidente del Città di Brugherio Riccardo Marchini mi hanno dato l’opportunità di riprendere un cammino in panchina che, complici gli impegni da commentatore televisivo con Dazn e Mediaset, per qualche anno non ho potuto assecondare”.
Che allenatore sei?
“Punto molto sull‘aspetto empatico, consapevole che la testa del calciatore e la testa della persona sono differenti; so bene che la sfida è rapportare al materiale umano le tue idee tecniche, ma mi sento pronto a calarmi in questa realtà e ad adattarmi. Non posso in primis “tradire” la mia storia: il mio sarà un calcio di “pancia”; non sono mai stato senza un pallone e partecipo tuttora a tutti i tornei possibili, perché per me è calcio sia giocare con gli amici che nella cornice di San Siro. Ai miei ragazzi chiedo di imparare a sognare nelle due ore di allenamento».


