L’addio di Luca Caldirola al Monza ha lasciato il segno. Il suo saluto social segna la fine di un ciclo che ha visto il difensore brianzolo protagonista indiscusso in campo. Con un post breve, diretto e carico di malinconia, Caldirola ha scelto la sobrietà per salutare una piazza che oggi sembra distante dalla realtà vissuta in passato.
Il difensore ha lasciato il Monza dopo stagioni vissute da protagonista, non solo sul campo ma anche fuori, dove insieme a Pessina ha incarnato i valori di appartenenza brianzola che lasciavano intendere una visione molto identitaria del progetto Berlusconi. Progetto che non esiste più e che non sembra essere più nella mente né di Galliani né di Baldissoni e Burdisso.
Il Monza si trova a un punto di svolta decisivo, pronto a rinnovare non solo la rosa, ma anche la propria idea di gestione e comunicazione. Quel club che vantava l’impiego di tanti giocatori italiani, che puntava sulla territorialità come la malta per costruire lo spogliatoio, lascia ora il posto a una gestione più “moderna” e dettata al 100% dal mercato. Si farà all’americana, con quel maledetto “player trading” che sta togliendo al calcio l’anima del rapporto tra squadra e piazza, come se ora si dovesse tifare non per il risultato sportivo ma per il profitto della presidenza. Una persona come Luca Caldirola avrebbe meritato ben altro epilogo al Monza.



Spero ancora che gli americani lo riprendano…costo poco e spogliatoio importante..un po’ come Donati nel suo ultimo anno..
Grande Luca …uomo spogliatoio..in campo e fuori nobil uomo
E grande Mister Palladino ovviamente
Il primo anno di A bellissima squadra……poi il declino