I segnali c’erano tutti, bastava saperli leggere. Hanno avuto inizio quando Raffaele Palladino in conferenza stampa, raggiunta la salvezza dopo la vittoria con il Cagliari disse chiaramente: “Se la società ha intenzione d’investire ed ha un progetto allora continuerò qui,altrimenti vedremo.” Il Monza da quel momento raccimolò due soli punti, infilò una serie di sconfitte e il tecnico partenopeo prese il primo treno per Firenze.
Con l’avvento di Nesta, abbiamo assistito ad un calcio mercato per i brianzoli che dire paradossale è un complimento. E siamo arrivati fino alla sera della partita con la Juve in cui il Monza, pur giocando di nuovo bene, venne immeritatamente sconfitto.
L’ammaraggio di Nesta ha provocato l’avvento di Bocchetti, che a Parma ha perso con onore e un po’ di sfortuna, mentre della sconfitta di oggi contro il Cagliari è uno dei principali responsabili: non tanto per la scoppola interna, ma per come è maturata. Senza garra, senza rabbia e con una formazione che ha escluso Maldini e Djuric, con D’Ambrosio prima centrale difensivo poi esterno sinistro, il duo Bondò Bianco, che ha retto il centrocampo fin qui ed una delle poche certezze della squadra, interrotto dall’approdo di Sensi, bravo a verticalizzare ma penalizzato negli uno contro uno. E poi troppo leggera con Caprari e Dani Mota, davanti, rispetto ai marcantoni sardi.
Detto degli errori odierni, resta l’assenza della proprietà più che della società. Al netto dell’assenza di Galliani nelle ultime settimane, il vero tema è che il gruppo Fininvest e la famiglia Berlusconi hanno deciso di smantellare il progetto che fu di Silvio Berlusconi. Si poteva fare, naturalmente, perchè un’azienda deve fare di conto e se le entrate non pareggiano le uscite va da sè che si riducono le spese prima di tutto. Dunque si procede con i tagli, che nel calcio significa le vendite dei calciatori. Tutto questo però andava forse detto con chiarezza sin da subito, mentre tutto è stato lasciato nelle mani di Adriano Galliani che ha tentato di fare quello che poteva con i cordoni della borsa praticamente chiusi.
Il risultato è la contestazione dei tifosi che, per la prima volta, si sono presentati davanti agli spogliatoi. E da un pubblico legittimamente deluso.
Il campo lo ha detto chiaro. Malgrado la partenza e il vantaggio su rigore già dal 2′, ma dopo che il Cagliari già al 1’aveva colpito una traversa, il Monza non è mai riuscito a tirare in porta se non dopo il 62′ con Pedro arrivato ad un passo dal pareggio evitato da Scuffet. Per il resto la squadra è stata abulica e poco reattiva, semmai nervosa e smarrita come ben definisce il fallo di reazione assurdo di D’Ambrosio.
La logica suggerisce che data questa somma di fattori il bluff sia fallito e la parvenza del vero si sia fatto spazio. Il Monza dopo 19 partite ha 10 punti in classifica a 7 punti dalla quart’ultima che – da oggi – è proprio il Cagliari.
Speranze per restare in Serie A, data la condizione, pare non ce ne siano.
Poi sul campo ci sono ancora 57 punti da poter conquistare e il Monza dovrebbe farne almeno 25 se non 30 per salvarsi. In questo momento un’utopia. Per correttezza è giusto dire che ci si prepara alla Serie B. Vedremo cosa dirà la società nelle prossime ore.
“Il clima che si respira è triste ma non smettiamo di crederci” dice Birindelli . “Dobbiamo azzerare e ribaltare la situazione in campo, siamo i primi ad essere dispiaciuti e chiediamo scusa ai nostri tifosi”.



La pacchia è finita, senza gli sghei del Caimano non si va da nessuna parte.
Speriamo si salvi, dove vado a vedere la partita Monza/Juve?
Dovete retrocedere il vostro posto è in serieC un saluto da pisa
I figli hanno rovinato il Milan ora tocca al monza , persone squallide senza passione che non siano i soldi
Ci vuole ballardini altrimenti ciao in b
Una squadra non rinforzata rispetto allo scorso anno, forse addirittura indebolita dalle partenze di Di Gregorio e Colpani, probabilmente a fine ciclo e, cosa che nel calcio non è affatto rara, la stagione storta.
Da quando non c’è più Berlusconi la squadra è in caduta libera, hanno venduto tutti i migliori e non li hanno rimpiazzati sono destinati a retrocedere non solo in b…
ci voleva e ci vuole più serietà, dire come stanno le cose e ammettere che non c’è interesse a mantenere la società in serie A, basta figure di 💩 in campo, anche i giocatori un po di dignità, vengono pagati molto bene, tirate fuori le ⚽️⚽️
Piersilvio dice sempre che la finivest ogni anno va meglio! 😂 😂 Ma chi ci crede è pieno di debiti! 😂 😂 😂
Il sogno è durato anche troppo….