Monza in terapia d’urto, cessioni pesanti per finanziare il mercato in entrata

Il Monza alle prese con l'indice di liquidità per finanziare il mercato in entrata

Il calciomercato del Monza è iniziato col botto, ma non in senso positivo. L’arrivo di Akpa Akpro fa comodo, ma di certo non è un nome che entusiasma quando si occupa l’ultima casella della graduatoria. Contestualmente però, c’è il mercato in uscita a preoccupare, con le cessioni di Pablo Marì e Luca Caldirola ormai a un passo. Il primo raggiungerà Palladino a Firenze, il secondo rinforzerà una diretta concorrente per la salvezza come il Venezia.

Una vera e propria terapia d’urto, perché il Monza necessita di abbassare l’indice di liquidità prima di tuffarsi nel mercato in entrata. L’indice di liquidità serve a dimostrare quanto un club sia in grado di rispettare gli impegni finanziari nel breve periodo, ed è calcolato attraverso il rapporto tra attività correnti e passività correnti. Se si supera il limite dello 0,7 la Covisoc blocca il calciomercato.

L’ostacolo può essere superato o con l’immissione di capitali da parte della proprietà o con l’autofinanziamento dal calciomercato. E poiché Fininvest non intende investire per la campagna acquisti, è necessario abbassare il monte ingaggi e far entrare qualche soldo dalla cessione dei cartellini. La scelta della società è ricaduta su due giocatori in scadenza e con ingaggi importanti, come Pablo Marì e Caldirola. Ma i due non saranno gli unici.

Andrea Petagna ha di recente spalmato il proprio ingaggio per venire incontro alle esigenze del club, ma resta in partenza. Poi ci sono anche gli esuberi di lungo corso Mattia Valoti, Mirko Maric, Alessio Cragno e Davide Diaw, mentre tra i big ha mercato Warren Bondo. Difficile però immaginare troppe cessioni pesanti, anche perché per il Monza non si tratta certo di una crisi economica, ma solo del rispetto dei parametri del calciomercato senza costringerà la proprietà a immettere capitale.

Prima di di acquistare, dunque, servirà semplicemente cedere. Più grosse saranno le cessioni, più potrà essere massiccio l’intervento sul mercato. Con le partenze di Pablo Marì e Caldirola potrà quindi cominciare il vero lavoro di ricostruzione per uscire dal baratro della retrocessione.

 

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Brianza Velenosa
Brianza Velenosa
1 anno fa

Ok. Torniamo in B. Fuori chi non ha ancora imparato a pronunciare Monza correttamente. Riportatechi Machin e il vichingo è facciamo giocare la primavera.

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1 anno fa

La terapia d’urto doveva essere applicata molto prima. Adesso non ci servirebbe neanche il padre eterno

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1 anno fa

A BREVE…….

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1 anno fa

Galliani devi dimostrare adesso se sei un Direttore sportivo con i C.

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1 anno fa

Peccato siamo in serie B

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1 anno fa

Grande Galliani ,però mi sa che ci lascia le penne

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1 anno fa

Ritornerà in serie C

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1 anno fa

Ma non vi vergognate forza Monza

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1 anno fa

Azionariato popolare a supporto della società, soprattutto tanti monzesi e brianzoli dal braccino corto con la fabbrichetta che finalmente investono per qualcosa della città

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1 anno fa

Gli eredi di Silvio non hanno mantenuto le promesse, a loro Interessa solo fare alti dividendi con Mediaset.
Il padre si rivolterà nella tomba 🪦

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