Monza, a Parma il colpo del KO

Il Monza gioca una partita fantastica: segna quattro gol, gliene annullano tre. Gioca l"intero secondo tempo in dieci e riesce a pareggiare. Poi all'ultimo respiro il solito errore su calcio d'angolo

Evidentemente è destino. Il Monza perde una partita che avrebbe meritato di vincere, per aver tirato di più dei parmigiani, per aver segnato ben quattro reti, di cui tre annullate da un Var la cui competenza va rimessa in discussione. E infine gioca con un arbitro che in campo ammonisce tutta la difesa (Izzo, Carboni, Marì due volte, Birindelli, D’Ambrosio e persino Pedro) fischia due rigori contro il Monza di cui annulla il secondo ma assegna il primo per uno scontro di gioco; annulla un gol regolarissimo a Djuric un minuto dopo il gol del Parma, per un fuorigioco fischiato contro logica.
Djuric si muove a palla già lanciata dunque non può essere in fuorigioco di quella mezza spalla che il Var dice esserci con i suoi disegnini animati. E non assegnanun rigore al Monza per fallo in area su Bianco a metà ripresa. Ce n’è abbastanza per andare oltre il campo, ma siamo in Italia.

Resta il fatto, tuttavia, che il suicidio lo compie ancora una volta la difesa sul gong all’ultimo secondo dell’incontro. Cross su calcio d’angolo, un solo giocatore del Parma sul primo palo, Lautaro Valenti, basta a superare l’intera difesa e il portiere Turati.
Un colpo tremendo che porta il Monza dritto dritto sulla strada della serie B, perchè da un Ko così non ci si riprende più. Soprattutto considerando che altre partite di questo tenore si erano già viste con l’Udinese e poi con la Juve e prima ancora nell’arco del campionato con la Fiorentina a Firenze.

Onore ai ragazzi schierati da Bocchetti con il falso nueve, Ciurria, che tempo 3 minuti era già andato in gol ma la palla crossata da Carboni era uscita di un niente dal campo di gioco: prontamente rilevata dal Var che vede tutto quello che va a sfavore dei biancorossi ma non si accorge del rigore su Bianco nella ripresa e considera mezza spalla di Djuric avanti a quella del suo avversario, sebbene il pallone sia calciato prima che Djuric si muova: quindi non può essere fuorigioco.
Il Monza ha dominato la partita con straordinarie triangolazioni e con verticalizzazioni efficaci che hanno messo.più volte i giocatori davanti alla porta ( clamorosa quella di Caprari nel primo tempo, salvata da Suzuki)
Dominio che è continuato anche nel secondo tempo in cui il Monza ha giocato meglio anche in dieci. E in dieci ha pareggiato con Pedro Pereira su assist di Martins entrambi appena subentrati
La sorte però quest’anno ha voltato le spalle ai brianzoli. Che lottano come Ettore contro Achille, sapendo di non avere speranze, di qui a fine campionato. A meno di un miracolo, vero, che a questo punto non pare proprio possibile. Dieci punti alla 18ma.giornata. Per arrivare almeno a 40, il Monza dovrebbe fare 30 punti in venti incontri. Cioè almeno Cinque vittorie e quindici pareggi. O dieci vittorie e nove sconfitte.
A Monza, se la fortuna è cieca quest’anno, la sfiga c’ha visto benissimo.
Provarci a questo punto, se non altro, non costa nulla

Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati
Inline Feedbacks
View all comments

Articoli correlati

Altre notizie