Alzi la mano chi di noi questa sera non l’ha pensato almeno una volta. Vedere Di Lorenzo sbeffeggiato da Williams per tutta la partita oppure Chiesa completamente fuori posizione, a destra anzichè nel suo naturale ruolo a sinistra, fa riflettere. E tanto. Perchè se il c.t. della nazionale avesse avuto l’accortezza di venire almeno una volta a vedere giocare il Monza avrebbe scoperto che l’asse Birindelli Colpani, sulla destra, non avrebbe sicuramente sfigurato rispetto all’asse di destra della nostra squadra questa sera contro la Spagna. Forse neppure Andrea Carboni avrebbe sfigurato in un centrocampo a cinque in cui avesse giocato esterno alto a sinistra. E se Calafiori è la dimostrazione che ci sono tanti giovani che possono esplodere nel nostro campionato, come Bastoni, non si capisce perchè Scamacca – che nell’Atalanta gioca in una squadra che va a memoria e lo fa correre la metà – in azzurro invece appare lento e macchinoso, con due ferri da stiro al posto dei piedi.
A Monza Daniel Maldini ha fatto vedere di saper giocare palla a terra e con frequenti dai e vai.
Guardando al nostro centrocampo, Jorginho ha gli stessi problemi che ha avuto già negli ultimi tre anni, ovvero la lentezza; l’incapacità cioè di saper coprire, perdendo tutti i duelli, questa sera, con Pedri. Una frana. Abbiamo Fagioli che ha piedi buonissimi. S’è deciso di portarlo agli europei e poi quando serve qualità tecnica, resta in panchina. Al Monza due anni fa avevamo Sensi e Rovella che ad un certo punto della stagione facevano la differenza come sanno bene Juve e Inter, entrambe battute, anche grazie a loro. Il centrocampo del Monza aveva qualità.
Questa sera già da metà primo tempo non c’era più partita, la squadra non riusciva a costruire gioco, non riusciva a controllare gli assalti sulle fasce di Yamal a destra e di Williams a sinistra. Fermo il centrocampo, incapace di palleggiare, in balia di Rodrigo e di Pedri; fermo l’attacco che non riusciva a pressare.
Il Monza ha una riserva di giovani che potevano essere utili questa sera, compreso Vignato: piedi finissimi e levigati. Tempo impiegato a studiare, anzichè dal tatuatore.
Raspadori quando entra, all’82’, somiglia, per l’eleganza e lo stile, a Big-Gim, mentre questa nazionale ha bisogno di gente che si sporchi le mani, che sputi sangue, che entri sulle caviglie degli avversari e che faccia capire che combatterà fino all’ultimo respiro e che è disposta a morire piuttosto che a perdere. Se volete un paragone, pensate a Ringhio Gattuso.
Questa sera invece la nazionale appare la controfigura di una squadra di calcio. Travolta dalle furie rosse, che avanzano come uno tsunami, con il pubblico che fa gli olè ad ogni passaggio degli spagnoli già ad inizio ripresa. Perdiamo per un autogol di Calafiori, in realtà tra i migliori degli azzurri, ma si deve tutto a San Gigio Donnarumma, che avrà fatto anche i soldi all’ombra della Torre Eiffel ma che ha nelle gambe e nella testa la cazzimma di Mihajlovic.
Gli spagnoli a fine partita avranno il 57% di possesso palla, tirato in porta 12 volte contro una sola volta della nazionale di Spalletti e risulteranno aver fatto 29 dribbling contro cinque. Praticamente hanno quasi sempre saltato l’uomo (quasi sempre Williams su Di Lorenzo) mentre noi abbiamo saltato l’incontro. La palla non l’abbiamo manco vista. E a fine incontro l’ottimismo di Spalletti è tale che sull’esito della partita con la Croazia afferma che “bisognerà vedere come ci arriviamo”. Siamo già sotto l’ombrellone.



Sicuramente non poteva portare tutto il monza ma Colpani con la sua qualità avrebbe sicuramente giovato…giusto il discorso su Fagioli..hai rischiato di essere crocifisso per portarlo visto le vicende extra calcio..allora fallo giocare …il mezzo brasiliano in mezzo è ormai un pensionato