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Palladino studia a Coverciano nel solco di Gasperini e Juric

Il tecnico, reduce da tre vittorie consecutive in campionato, studia per diventare grande: i suoi esempi hanno cambiato la Serie A degli ultimi anni

Palladino sta anche frequentando il super corso di Coverciano dove ritrova i campioni del Mondo del 2006 tra cui Daniele De Rossi nuovo allenatore della Spal in Serie B. Palladino è orgogliosamente “gasperianiano” e “juriciano”. Scrive La Gazzetta dello Sport.

Da Gian Piero e da Ivan è stato allenato a lungo in carriera e solo con Roberto Donadoni ha sommato più partite da professionista (quando era a Parma il vice era Luca Gotti, battuto domenica pomeriggio).

La mano di Palla

I rapporti con Gasperini e Juric sono così saldi che Palladino si confronta frequentemente con i due suoi punti di riferimento. Il destino vuole che nel girone d’andata il Monza abbia già affrontato sia l’Atalanta sia il Torino e che per vederli abbracciarsi e salutarsi a bordo campo bisognerà attendere il 2023. Intanto lui lavora per inserire i suoi concetti nel gruppo poco alla volta. Dal 3-5-2 di Giovanni Stroppa si è passati al suo 3-4-2-1.

Il mutamento più evidente in fatto di nomi è stato quello di schierare Patrick Ciurria a destra al posto di Samuele Birindelli. Poi ha iniziato a infondere più serenità e leggerezza nella fase di possesso palla per andare a prendersi i punti e non per incassarli passivamente. E la squadra ha trovato il piacere di giocare e di mostrare la qualità senza temere di rincorrere quando serve con una mediana fatta di giocatori propositivi e non di rottura (Rovella e Sensi).

Il gol dell’1-0 allo Spezia è il sunto di questo pensiero. Un passo alla volta e si vedrà sempre più come intende il calcio Palladino che intanto non scorda le sue origini.

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