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Il Monza si illude, poi il Brescia lo riacciuffa nel finale

Biancorossi recuperati in casa nei minuti finali. Stroppa pesca l’ennesimo jolly dalla panchina

C’è lui, il talento dai gol pesanti, Josè Machin, quello che quando vede il bianco azzurro delle divise delle rondinelle si accende: in rete all’andata ed al ritorno. Ma c’è anche l’altro, Dimitri Bisoli, cuore, testa e fascia da capitano onorata in ogni occasione. Sono loro i protagonisti del derby lombardo tra Monza e Brescia, match combattuto dall’inizio alla fine, ognuno con le proprie armi, per un punto che scontenta entrambe nell’ottica della corsa alla promozione diretta, ma non chiude del tutto i conti per la questione. Scrive Tuttosport.

Una sfida che potrebbe anche essere un anticipo di playoff, l’intensità è alta e i duelli sono fisici. Dopo nemmeno un minuto il Monza riesce a distendersi grazie alle giocate di D’Alessandro e Gytkjaer per liberare Colpani al tiro sull’esterno della rete. Creare gli spazi sarà fondamentale per tutta la partita, vista l’alta densità degli ospiti. Per il Brescia invece è questione di lavorare tra le linee con Leris, ma anche con le combinazioni tra Moreo e Ayè. Oltre a questo Bisoli gioca alto e largo proprio per tenere bloccato l’esterno ex Spal. Al 12’ episodio dubbio con Pajac che sfila lo scarpino a Ciurria lanciato verso la porta; i fatti avvengono fuori area, il direttore di gara lascia correre. Poco dopo le rondinelle perdono Moreo per infortunio, al suo posto Tramoni.

Ci provano in serie anche Ciurria e Carlos Augusto senza accendere la spia del pericolo di Joronen. Il primo vero brivido la difesa locale lo corre sull’infilata di Sabelli per Ayè fermata in due tempi dall’uscita braccia aperte di Di Gregorio e dal salvataggio alle sue spalle di Donati. A cinque dall’intervallo anche i brianzoli perdono un giocatore importante come Valoti, fermato da un problema al ginocchio e rimpiazzato da Machin, e durante la pausa entra Marrone per Caldirola: fastidio alla coscia. La ripresa dei padroni di casa si apre come meglio non potrebbe, con la prodezza del giocatore della Guinea Equatoriale che ancora una volta mostra quanto educato sia il suo piede destro mettendola alle spalle dell’estremo finlandese con cinica precisione. Peraltro un destro che anche i tifosi ospiti in qualche modo ricordano vista la sua militanza bresciana.

A metà ripresa Stroppa è costretto dall’emergenza indotta dalle sostituzioni non preventivate a rimodellare l’intera disposizione in campo in un inedito 3-4-3, creando un momento di confuso aggiustamento. Ed è lì che il Brescia ne approfitta tramutando le lunghe ed elaborate trame nella rete del pareggio di Bisoli ben servito a centro area per un comodo appoggio da un positivo Tramoni all’81’. Nel finale è Di Gregorio a salvare con un allungo super sul macino calibrato da Bajic. La rincorsa alla promozione passerà ora dalla Spal per il Brescia, mentre il Monza andrà a Frosinone senza Carlos Augusto squalificato, con qualche infortunato di troppo da verificare.

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