Balotelli nato per sorprendere ma Monza è l’ultima chiamata

Il punto della rosea sulla prima giornata da biancorosso di Super Mario, ultimo acquisto di Galliani

Una vita ritirata. Ritirata si fa per dire, perché vivere a non più di trenta chilometri da Monzello non è proprio una galera. Quindi, in pratica, la regola imposta dal Monza a Mario Balotelli è molto light, più di qualsiasi regola light imposta dal governo a qualsiasi italiano in questo momento. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

Balotelli ieri nella tarda mattinata si è presentato alla clinica La Madonnina di Milano. C’erano da fare i test medici, poi sostenere quelli anti Covid, quindi i test posturali con Jean Pierre Meersseman, un altro pezzo di vecchio Milan che ha analizzato Mario e il suo fisico. Perché questa, come ha detto Adriano Galliani qualche giorno fa, è l’ultima chiamata per l’ex ragazzo prodigio. Che ora ha trent’anni e prova a rientrare nel calcio con una bella impresa.

Scommessa
Ultima partita giocata il 9 marzo, certezze sulla sua forma fisica non ce ne sono. «Sarebbe bello per lui e per tutto il Monza tornare in Serie A», ha detto il direttore dell’area tecnica rossonera Paolo Maldini, augurando il successo a tutte queste schegge rossonere. Perché Balo è un pezzo di storia recente, anche se brevemente felice, che ritorna a fianco di Berlusconi, Galliani e Boateng in questo Monza che è inevitabilmente una enclave milanista.

La giornata è trascorsa veloce: visite mediche, pranzo a casa di Galliani, l’ad rossonero che lo ha portato nella squadra preferita e ora lo ha chiamato al Monza. Serie B, motivazioni da trovare. Non sarà facile, dice qualcuno. Ma Balotelli è nato per sorprendere e magari sorprenderà anche in questa situazione. Conviene attenersi al suo buon rendimento in Costa Azzurra, e a parte quello l’ultima parte felice della storia è stata proprio con il Milan guidato da Allegri, stagione 2012-13: da gennaio a giugno, per lui 13 presenze e 12 gol.

E ora ultima chiamata Monza, dopo Inter, Manchester City, appunto Milan (tornò più tardi con scarso successo), Liverpool, Nizza, Marsiglia, Brescia. Monza non sarà una metropoli, ma la situazione è abbastanza calda e pronta alle coccole per un giocatore che si è sempre trovato a confrontarsi con amore e odio. Non tutti hanno apprezzato il suo richiamo alle armi, Galliani conta sul risultato. «Mario dovrà comportarsi bene». Lo controlleranno? In fondo ormai siamo tutti controllati.

Balotelli dopo le visite mediche ha pranzato con Galliani, che lo ha fotografato con la maglia numero 45 del Monza e forse l’immagine migliore è quella dell’ad che scatta immagini del nuovo giocatore sotto l’albero di Natale in casa sua (dopo la firma sul contratto). Perché Galliani è un romantico e certe passioni non finiscono. Se Balotelli non lo deluderà, il Monza potrà fare un gran balzo in avanti.

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