L’intervista al centrocampista biancorossa a cura del Giornale di Monza
Tommaso Morosini è stato il primo rinforzo nel mercato invernale e quello più spesso impiegato da titolare: la Serie B centrata una settima fa è il coronamento di un biennio sugli scudi per il classe 1991.
Quanto sei tua questa promozione?
“Ho dato un un apporto di un mese e mezzo, ma anche se la matematica e il tempo non lo direbbero la sento completamente mia per come mi sono inserito nel gruppo e per come mi sono sentito partecipe”.
Sei entrato subito negli schemi: quanto ha aiutato aver contribuito a un gol toccando la prima palla?
“Quello è stato un gesto istintivo, mi ha senz’altro dato orale perché abbiamo sbloccato una gara complicata a Novara, ma a 28 anni non possono essere gli episodi, positivi o sfortunati, a incidere sui tuoi equilibri”.
Brocchi definisce la determinazione come un fattore per una squadra che ha valori tecnici superiori: in B occorrerà altro?
“Nulla di più: cambia la categoria, cambia la qualità. Questo non significa che un Monza attrezzato vincerà, ma che dovrà lavorare a livello mentale perché se concedi 5 occasioni in C ti fanno un gol, in B di palloni in porta ne raccogli tre”
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