“Bobo Vieri nel mio staff? Non è ancora sicuro di cosa fare del suo futuro”
Il tecnico biancorosso Cristian Brocchi è tornato a parlare della promozione del suo Monza in Serie B, della ripresa del calcio in Italia e degli obiettivi della prossima stagione ai microfoni di Binario Sport: “La ripartenza tra due settimane? Io direi meno male, è troppo tempo che non ci vediamo, che non ci alleniamo e che non facciamo ciò che ci piace fare. Abbiamo fatto questa scelta anche in virtù della Serie B. Per due motivi: stare troppo fermi avrebbe comportato problemi ai ragazzi alla ripresa e poi per metterci al passo delle squadre che affronteremo nella prossima stagione”.
“Un occhio al campo e un occhio alla Tv? Devo essere sincero, durante la stagione ho sempre seguito la Serie B. Un allenatore guarda anche altre categorie, altri campionati, a me è sempre piaciuto per guardare i giocatori e conoscerli. Le squadre che giocano in B le conosco già tutte, è una cosa che un allenatore deve fare”.
“Quale è stata la partita perfetta? Sinceramente faccio fatica a rispondere. Secondo me la partita perfetta lo è stata solo a Firenze fino all’80’. Poi ne abbiamo giocate tante molto bene, dove abbiamo messo subito il risultato in cassaforte e abbiamo fatto qualcosa di bello, anche perché non è mai semplice. Quella di Firenze è stata ancor più di Benevento ha tolto ogni dubbio su quello che sarebbe stato il nostro cammino. Lì abbiamo creato la base per una stagione importante”.
“Quando ho fatto la scelta di venire a Monza ad allenare è stata una scelta ben precisa: la scelta di rischiare, perché se avessi sbagliato quest’anno per me sarebbe poi stato molto difficile. Ma avevo la certezza di potermi emozionare e così è stato. Ho vissuto un anno e mezzo bello: anche dalle sconfitte nascono le squadre forti, la mentalità. L’emozione ce l’ho nell’essere allenatore di questa squadra e di essere entrato nella storia di questa società. Adesso ho l’opportunità di fare una cosa che nessun altro è ancora riuscito a fare (il riferimento è all’obiettivo Serie A, ndr)”.
“In questa stagione di ostacoli non ne ho avuti: siamo partiti forte, mentalizzati nella maniera giusta. Certo non potevamo pensare di vincere tutte le partite, non sarebbe stato umano, ma non abbiamo mai messo in discussione niente in questa stagione. Gli ostacoli più difficili sono stati quelli della scorsa stagione: le difficoltà di aver buttato via una finale di Coppa Italia… Ma le grandi squadra a livello mondiale soffrono quando rifondano e ripartono. Io non conosco allenatori che nel giro di 15 giorni creano una squadra vincente, ci vogliono mesi. Le difficoltà più grandi le ho avute dal 19 gennaio dell’anno scorso fino a fine della scorsa stagione”.
“Bobo Vieri nel mio staff? Non è ancora sicuro di cosa fare del suo futuro. Ma una cosa la posso dire: di calcio ci capisce. L’allenatore è un lavoro bello, quando ti succede – come a me – di vincere un campionato, ma è faticoso ed è molto difficile. Non tutti quindi ne hanno la volontà. Lui comunque ogni cosa che fa, ci riesce”.
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