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Ds Pro Vercelli: “Impossibile per un club di Lega Pro auto-sostenersi”

Il direttore sportivo della squadra piemontese ha parlato di come dovrebbe riformarsi la terza serie italiana dopo il Coronavirus

Massimo Varini, direttore sportivo della Pro Vercelli e dirigente di lungo corso in Serie C, ha parlato a Tuttosport: “Per un club di Lega Pro che si voglia gestire senza immissioni di denaro dai presidenti, le entrate sono rappresentate solo dal minutaggio, dagli sponsor e dal botteghino. Per il prossimo anno, cercando di essere ottimisti, rispetto ai passati incassi si può ipotizzare una perdita di oltre la metà con un incasso del 30% alla voce sponsor e alla voce botteghino. Sperando che da gennaio si possa giocare a porte aperte. Per quanto riguarda i contributi da minutaggio si va dai 14.000 euro incassati dalla Carrarese ai 543.000 euro, incassati dalla Pro Vercelli. Fino alla quarta tranche, ovvero fino alla 27ª giornata (giocata peraltro solo dal girone C).

Ipotizzando di mantenere la stessa media nelle restanti 9 partite la Pro Vercelli avrebbe incassato 700.000 euro. Mantenendo il più basso possibile i costi di gestione è comunque difficile scendere sotto i 2 milioni di euro. Considerato quindi un introito massimo di 700.00 euro con il minutaggio, si riesce a malapena coprire poco più della metà dei costi della prima squadra. Impossibile, con le attuali norme, auto-sostenere un club. Senza scordare l’aspetto affatto secondario del rischio sportivo. Negli scorsi campionati le squadre che hanno fatto il minutaggio superiore a tutte le altre sono quasi sempre retrocesse.

Si deve ripartire con delle regole precise e stringenti. 1) Considerare i giovani che percepiscono il contratto minimo come apprendistato parificandoli alle regole dell’industria: ci sarebbe intanto un risparmio sulle contribuzioni. 2) Obbligo a tutte le squadre di far giocare almeno 5 giovani a partire dall’annata 99 o se si vuole attutire l’impatto, ancora per quest’anno l’annata 98. 3) Salary cap con stipendio base massimo di 50.000 euro lordi, che non a caso è la cifra che il governo ha accettato per la cassa integrazione. 4) Alle squadre che si adeguano a questo tipo di compensi non va richiesta nessuna fideiussione“.

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